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A Austin vince Hamilton. L’inglese si laurea Campione del Mondo

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Sotto la pioggia di Austin, Lewis Hamilton conquista il terzo titolo mondiale della sua carriera eguagliando due leggende della F1 come Senna e Lauda. Il pilota britannico, autore di una gara di sostanza seppur con alcuni errori, riesce a vincere sul tracciato Americano al termine di un GP costellato da ingressi della Safety Car a causa di incidenti dovuti anche alle precarie condizioni del tracciato su cui in tutto il weekend si è abbattuta una copiosa pioggia.
Particolare, in proposito, il rinvio plurimo delle qualifiche culminato con l’inizio della Q1 questa mattina (ore locali) che però ha visto una sessione di qualifiche terminarsi forzatamente in Q2 causa meteo sfavorevole e con Nico Rosberg che conquista la prima piazza sulla griglia davanti al compagno di squadra Hamilton, con Vettel e Raikkonen rispettivamente quindicesimo e diciottesimo a causa di una penalità da scontare.
Al via del GP Hamilton riesce a sopravanzare di forza Rosberg, mentre i due ferraristi si fanno strada a suon di sorpassi riuscendo in un paio di giri a trovarsi tra i primi sei del gruppo. Una serie di incidenti rende necessario l’ingresso della safety Car favorendo i due piloti della redbull che sfruttano bene i problemi dei piloti Mercedes con le gomme intermedie che andavano via via consumandosi a causa del tracciato che iniziava in più punti ad asciugarsi.

A metà gara vediamo Raikkonen battagliarsi con i piloti della toro rosso ma un errore lo costringe ad andare lungo ad una curva urtando contro le barriere, cosa che gli obbliga a tornare ai box per sostituire il musetto distrutto; ciò nonostante i problemi alla sua auto non finiscono e pochi giri dopo e’ costretto al ritiro. Vettel invece con caparbietà riesce a portarsi in terza posizione dietro Rosberg ed Hamilton. Quest’ ultimo a circa dieci giri dal termine, complice un problema al cambio del compagno, riesce ad aggiudicarsi la testa del gruppo e da lì prosegue fino alla fine verso il terzo titolo mondiale. Sul podio abbiamo visto le emozioni contrastanti dei piloti Mercedes: da una parte la gioia di Hamilton e dall altra la tristezza e amarezza di un povero e sfortunato Rosberg che si vede di nuovo sconfitto dal talento irrazionale dell’inglese.

Tutto ciò con un Vettel carico e fiducioso per il mondiale 2016 in cui tutto lo staff Ferrari confida per rivedere di nuovo una Rossa alla vittoria dell’iride che manca ormai dal 2007.

Articolo a cura di Gianpaolo Peluso

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