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Al di là del tifo: Francesco Totti un avversario che non puo’ essere un nemico

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Per il capitano giallorosso potrebbe essere la sua ultima volta contro il Napoli.  Quella di lunedì potrebbe essere l’ultima volta che il Napoli incrocia il suo destino con Francesco Totti, bandiera romanista che Spalletti e Pallotta stanno provando a ripiegare insieme al suo lauto ingaggio. Ma lui “er pupone” non ci sta e malgrado i suoi quasi 40 anni, chiede spazio ai suoi compagni di squadra più giovani. Totti ogni volta che va in campo dimostra a tutti che la classe non è acqua e non ha età. Contro Atalanta e Torino ha giocato pochi minuti, ma lo ha fatto come se volesse dire “Fateme largo che passo io, sto giovanotto de’ ‘sta Roma bella e guadate come se segna ao'”. Tre pennellate e la Roma evita due sconfitte conquistando quattro punti che tengono l’Inter lontana e il Napoli vicino. Che fosse un talento puro ne era convinto Carletto Mazzone, che fece debuttare Totti in Serie A a soli 16 anni. Il tempo gli ha dato ragione.

Per il popolo romanista c’è “un capitano, solo un capitano” e sono tutti dalla sua parte. Ma non solo. A sostenere la causa-Totti ci sono tutti quelli che amano il calcio bello, quello che rappresenta la poesia che ha fatto innamorare chi ama questo sport. Ci sono calciatori che possono scrivere la storia di un club, ma ci sono altri destinati ad essere immortali, diventare vere e proprie leggende. Totti è uno di questi. 

Ha voluto indossare una sola maglia, quella della Roma. Eppure lo volevano grandi club come il Real Madrid o il Milan degli anni d’oro. Ma lui ha preferito vincere solo uno scudetto purchè fosse colorato di giallorosso. Il mondiale vinto con l’Italia nel 2006 è stato il giusto riconoscimento per chi ha saputo diventare un’icona del calcio mondiale. Con la Roma ha giocato 754 partite segnando 303 gol. In Serie A ha deliziato gli amanti del calcio per 597 partite. Più di lui hanno giocato solo altre due leggende, Maldini e Xavier Zanetti. Totti ha segnato in Serie A 247 gol, più di lui solo Piola che di gol ne ha fatti 290.

Per chi ama il calcio quello vero, fatto di sano campanilismo, Totti è solo un avversario da sconfiggere per due partite l’anno ma da ammirare per il resto della stagione. Chi considera Totti un nemico non ama il calcio, quello vero, quello che è poesia. Il fisico probabilmente gli starà iniziando a presentare il conto degli infortuni subìti in carriera (anche la rottura di un crociato del ginocchio), ma il giorno che appenderà le scarpette al chiodo mancherà al calcio italiano moderno, nemico delle bandiere.

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