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Approvato il decreto contro la violenza negli stadi. Alfano: “Oggi ricordiamo Ciro”. Tra le novità il Daspo di gruppo

Come annunciato dal ministro dell’Interno Angelino Alfano ci sono importanti novità che riguardano la lotta alla violenza negli stadi. Oggi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto che introduce nuove misure come ‘il daspo di gruppo e il daspo al branco’. “In questo giorno ricordiamo non solo Ciro Esposito ma anche sua mamma, che ha dato un grande insegnamento a tutti quelli che pensano di poter rovinare con la violenza la domenica degli italiani. L’obiettivo è chiaro – ha dichiarato Alfano –  fuori i violenti dagli stadi. Lo Stato ha perso la pazienza e non accetterà più che teppisti e facinorosi si avvicinino allo stadio. I violenti li tratteremo come i mafiosi, bisogna puntare su prevenzione, Daspo di gruppo e lotta al razzismo“.
Cinque i punti chiave. 
Flagranza differita estesa: per i reati di istigazione razziale, etnica e religiosa, si potrà intervenire fino a 36 ore dall’accaduto, con l’aiuto delle immagini. Sarà sottoposto a Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) anche chi ostenta striscioni, simboli inneggianti all’odio e chi intona cori discriminatori. 
Legge sull’illecito sportivo: inasprite le pene rispetto alla legge 401 del 1989. Da 2 a 6 anni di reclusione invece che da un mese a un anno. Fino a 9 se il fatto è legato alle scommesse illegali.
Esteso il divieto di stadio: Durante le partite ci sarà l’obbligo di firma. Nel caso in cui una persona già sottoposta a Daspo, commetta in seguito una nuova infrazione, l’allontanamento dallo stadio sarà per 8 anni invece che 5. Introdotto il ‘Daspo di gruppo’ non verrà punito solo chi materialmente espone lo striscione ma anche il gruppo di tifosi vicino a quella persona che fa finta di niente o partecipa al coro offensivo. 
Il divieto di trasferta: verrà deciso dal Ministro degli Interni in modo mirato e potrà durare fino a 2 anni. Al Ministro anche il potere di chiudere le curve.
Burocrazia: Saranno introdotte
 più telecamere negli stadi e Steward più preparati. Introdotte norme che semplificano i permessi per la realizzazione di lavori per la sicurezza degli impianti con una semplificazione burocratica che impone alle amministrazioni locali entro 48 ore dalla richiesta di dare un sì o no alle società.

Articolo di Chiara Di Tommaso

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