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Arbitro Damato, ai suoi “fischi” è affidata la regolarità di Verona-Napoli

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Agli arbitri italiani è affidato il duro compito di garantire la regolarità della corsa scudetto. L’arbitraggio di Rocchi in Bologna-Roma non è certo incoraggiante. L’arbitro Damato di Barletta è quello che ha diretto quel Juventus-Napoli 2-3 con la clamorosa rimonta degli azzurri sotto di due gol. Damato quest’anno ha arbitrato gli azzurri anche nella manita rifilata alla Lazio al San Paolo. Ma Damato è anche l’arbitro che in uno stato di confusione, nel febbraio 2010 in Udinese-Napoli (3-1) non concesse un rigore netto al Napoli, punendo addirittura Maggio con la seconda ammonizione e la conseguente espulsione che condizionò una partita che gli azzurri stavano dominando. 

Al di là degli episodi che oramai appartengono al passato ma che non bisogna dimenticare, in questo avvio di campionato c’è un atteggiamento arbitrale che desta quantomeno qualche dubbio e preoccupazione. I rigori netti non concessi agli azzurri contro Milan, Fiorentina e Genoa, contrastano troppo con la facilità che alcune squadre hanno di vedersi assegnare un rigore. Così come ci sono squadre che “pur impegnandosi”, non riescono ad avere un rigore contro. Non è vittimismo o voglia di lamentarsi, è realtà vissuta.

La partita di oggi al Bentegodi è di quelle da classificare con la massima difficoltà. Ambiente infuocato che potrebbe condizionare le decisioni di un arbitro non di polso. Una squadra, il Verona, che potrebbe giocare una partita maschia (solo?) per la classifica difficile, per sostenere il proprio allenatore che sente odore di esonero o, più semplicemente, perchè armati dai tifosi scaligeri di quella dose di avversità (razzismo?) verso i napoletani, che potrebbe spingerli a dare anche il 200% in più delle proprie possibilità anche oltre il regolamento. Un arbitro non all’altezza potrebbe condizionare negativamente la partita di oggi, il prossimo impegno di campionato (c’è Napoli-Inter) e anche una corsa scudetto o la lotta per la salvezza.

Magari Damato sulla carta, sarà stata la scelta giusta per affrontare quella che si prospetta una vera e propria corrida. Ma perchè i due migliori arbitri italiani, Rizzoli e Orsato, sono stati “sacrificati” il primo per arbitrare Genoa-Sassuolo e il secondo per fare l’inutile addizionale di porta in Juventus-Milan?

Non resta che sperare che Damato, arbitro internazionale dal 2010, non faccia rimpiangere le scelte fatte dai designatori. Soprattutto bisogna augurarsi che abbia il polso più fermo e la serenità che ieri è mancata all’arbitro internazionale Rocchi.

Ma Bologna-Roma era davvero una partita da giocare con il campo in quelle condizioni? Così, giusto per curiosità, se al posto della Roma ci fosse stata l’Inter ai nerazzurri avrebbero fatto correre il rischio di essere penalizzati dal campo-piscina?

Quest’anno il campionato italiano è avvincente, con almeno cinque squadre che potrebbero vincere lo scudetto. C’è un equilibrio di valori che mancava dalla fine degli anni ottanta.

Che nessuno provi a rompere (di proposito) questa ritrovata “magìa”.


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