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Assessore Borriello: “41.00 posti sono pochi”. I bagni, la pista di atletica e i punti di discussione con De Laurentiis

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L’accordo tra Comune di Napoli e De Laurentiis per i lavori di riqualificazione dello stadio, non sembra essere proprio imminente. L’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello, è intervenuto alla trasmissione “Tifosi Napoletani” andata in onda ieri sera sull’emittente televisiva Televomero. 

Tanti temi toccati durante la puntata ma la presenza dell’esponente della giunta comunale partenopea, ha ovviamente coinvolto anche il tema stadio. Queste le parole dell’Assessore Ciro Borriello sulla trattativa in corso tra Comune di Napoli e il presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis.

Con De Laurentiis non parliamo di calcio ma dello stadio. Cerchiamo di capire se l’investimento che vuole fare è veramente così congruo, oppure no. Uno dei motivi per i quali lo studio di fattibilità è oggetto di discussione, è proprio il tema dei tifosi. Noi abbiamo detto chiaramente che 41.000 posti non sono adeguati per la città di Napoli e per l’enorme affluenza di tifosi. Napoli ha una sola squadra in una provincia di 3 milioni e mezzo di abitanti, quindi 41.000 posti effettivamente sono pochi per una squadra che ben rappresenta la nostra napoletanità. De Laurentiis fa business, noi brand. Se il Napoli va bene il ritorno d’immagine per la città è enorme. La capienza certificata per l’agibilità del San Paolo è di 60.200 posti e crediamo che 49-50 mila posti sia la capienza giusta. Attualmente siamo in una fase di blocco. Con la delibera fatta oltre venti giorni fa, abbiamo concesso a De Laurentiis 45 giorni per aggiornare lo studio di fattibilità e credo che alla fine dei 45 giorni, a metà dicembre, si aprirà un tavolo di confronto su come rimodulare la cosa”.

Sui negozi all’interno della struttura.
“Nel progetto di fattibilità non ci sono questi negozi. In uno studio più ampio vengono rappresentati dei volumi che dovrebbero rappresentare dei centri commerciali. Questo è un tema che ha agitato il consiglio comunale e lo stesso quartiere di Fuorigrotta. Pertanto non sarebbero ben accolte queste varianti che cambiarebbero l’assetto urbanistico della città. Su questo punto dovremo confrontarci ancora a lungo”.

DOMANDA DEL NOSTRO REDATTORE MAURO GUERRERA – 
Il presidente De Laurentiis quali dati ha fornito per giustificare questa riduzione di posti e cosa succederà nel caso non si trovi un accordo?
“Hai fatto una domanda giustissima e ti ringrazio. Chi fa calcio in questo momento pensa che la televisione la farà da padrona, per cui il tema dei tifosi da stadio sembra un tema che affascina sempre meno i presidenti dei grandi club europei. Tranne la Spagna e l’Inghilterra, la tendenza è la riduzione dei posti e De Laurentiis tende a questo ragionamento. Noi ci batteremo che questo non avvenga. Noi non siamo d’accordo e questo è un punto di discussione. Io spero che De Laurentiis faccia un grande Napoli, perchè poi ci penserà il Comune a fare un grande stadio. Noi comunque andremo avanti, abbiamo già avviato dei contatti con il Credito Sportivo per attuare un piano B. Ma non credo che De Laurentiis non voglia trovare un accordo, perchè in quello stadio che lui ha definito con quella brutta parola (cesso n.d.r.) lui ha costruito successi e business. Noi vogliamo migliorare il suo luogo di lavoro lui sa che può sfruttare un’ occasione storica per candidarsi alla gestione dello stadio, ma per farlo deve anche migliorarlo”.

Sulla pista di atletica.
“Noi abbiamo vinto anche con la pista d’atletica…se la squadra è forte  va bene comunque. Abbiamo chiesto a De Laurentiis di costruirla altrove. Gli oltre seimila atleti che frequentano il San Paolo sono disposti a trasferirsi altrove”.

Sulla situazione disastrosa dei bagni.
“Vi garantisco che l’Assessore almeno una volta a settimana va allo stadio San Paolo. Per i bagni abbiamo investito 150.000 euro e prossimamente si vedranno i primi risultati in alcuni settori. Le curve saranno gli ultimi settori che saranno interessati da questo intervento”.

Se De Laurentiis vuole escludere il popolino dallo stadio.
“Con l’abbassamento delle tribune fino al terreno di gioco si determinano i famosi 400 posti VIP, i fidelity box, gli Skybox, tutte cose che non hanno a che fare con i tifosi. Se togliamo l’anello inferiore le due curve avrebbero 10-12 mila posti e credo che così il tifo popolare, quello vero, sia tagliato fuori”.

Il nostro redattore Mauro Guerrera ha inoltre fatto una domanda sulle misure di sicurezza che saranno adottatte in occasione di Napoli-Inter. LEGGI QUI la risposta dell’Assessore Borriello.

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