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Avversari ai raggi X: il ‘Prezioso’ Genoa di Gian Piero Gasperini

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Un Genoa altalenante ma dalla mentalità aggressiva, come Gasperini lo vuole, e con grande fame dopo il pirotecnico 3-3 di Torino.

Sarà un Luigi Ferraris versione San Siro. L’arena  del Genoa in attesa della sfida contro il Napoli di domani alle 15:00 potrebbe diventare una bolgia di colori rossoblù ed azzurro per la 11^giornata di campionato.

Questa squadra diverte, non c’è che dire, ma poi dal punto di vista dei risultati scarseggia e non poco. Gian Piero Gasperini sa bene che questo suo Genoa non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello del suo “primo mandato” in rossoblù, ma la salvezza è possibile nonostante tutto. I numeri non fanno parlare da grande squadra: appena 11 punti in classifica, 16° posto, che vuol dire quintultimo, ad appena 5 punti dalla zona retrocessione, ma ancora non così lontano dal gruppone che viaggia spedito a metà classifica. Tanti i pregi ma altrettanti i difetti di questa squadra che nei numeri trova poco conforto: 10 gol fatti in 10 partite, una buona media di 1 gol a partita, ma un passivo di 14 gol subiti ed una differenza reti totale di -4. Per un attacco che produce gioco c’è quindi una difesa tutt’altro che impenetrabile.

D’altronde l’altalena di risultati è una caratteristica di Gasperini. In carriera l’allenatore ha allenato il Genoa per due lunghi periodi: il primo dal 2006 al 2010 ed il secondo dal 2013 fino ad oggi. Durante la prima esperienza in rossoblù arrivarono le più grandi soddisfazioni della sua carriera, dalla promozione in Serie A nel 2007 fino a far tremare l’intera massima categoria del calcio italiano. Nel 2008/2009 il suo Genoa era considerata una delle squadre a giocare il calcio più spettacolare di quella Serie A, ed infatti proprio quell’anno centrò il 5° posto in campionato abbattendo il suo primo score in serie A di 13 vittorie, risalente all’anno precedente, collezionandone addirittura 19. Non ci è più riuscito fino a questo momento, ma può ancora trasformare questo Genoa in corazzata?

L’anno scorso i rossoblù assomigliavano molto alla sua squadra dei record. Il Genoa si era piazzato 6° con 16 vittorie, 11 pareggi ed 11 sconfitte, esattamente soltanto 3 vittorie in meno di quel Genoa e con 3 sconfitte in più. Le squadre di Gasperini non puntano mai sulla difesa ma sono sempre propositive, ed attaccano con intensità e costanza, questo allunga molto i reparti e da spazio agli attaccanti avversari di giocare in contropiede o di inserirsi tra i difensori ed i centrocampisti. Era successo già contro la Juventus, quando i bianconeri si inserivano in velocità ripartendo in quella zona di campo la difesa del genoana andava in seria difficoltà.

Potrebbe succedere lo stesso contro il Napoli. Domenica gli azzurri dovranno sfruttare tutto il loro potenziale offensivo per inserirsi nell’area rossoblù e far male ai padroni di casa. In particolare saranno preziose le giocate di Insigne, o di Mertens, e le incursioni di Callejon sull’out di destra. La cosa certa è che il gemellaggio potrà esserci sugli spalti, ma in campo nessuno si tirerà indietro.

 

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