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Benitez: “Dobbiamo migliorare l’intensità, serve più cazzimma” – Inler: “Con Jorginho in campo abbiamo palleggiato di più. Il pareggio ci ha amareggiato”

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La parola ai protagonisti: Benitez e Inler in conferenza stampa allo Stade de Suisse di Berna.  Domande rivolte ad Inler:

Gara particolare per lei in Svizzera e importante per il Napoli. E’ fondamentale per il vostro cammino?
“Partita speciale, sono nato qui vicino. Young Boys gioca bene in casa ed ha un campo sintetico. Sarà una gara difficile, vogliamo fare bene perché ci teniamo”.

Che partita sarà?
“L’atmosfera sarà molto bella, sono già più di ventimila biglietti venduti. La squadra è giovane con un mister italiano, lo conosco e spinge la squadra al 100% come fa in campionato. La città invece è tranquilla, ma per noi è importante la partita. Il resto è secondario. Conta vincere”

A San Siro con Jorginho hai condiviso il posto al centro del campo, come ti sei trovato?
“Chi entra sempre in campo deve dare il massimo. Lui è uno che sa anche palleggiare, è importante che un giocatore quando entra dia il massimo. Quello che conta è che la squadra giri bene, abbiamo palleggiato di più con lui in campo”.

Siete motivati dopo aver vinto le prime due partite in Europa League? Segue ancora le squadre svizzere?
“Abbiamo vinto le prime due ma dobbiamo essere ancora motivati perchè nulla è conquistato. E’ importante vincere anche domani. Si, seguo ancora le squadre svizzere e l’intero campionato”.

Ha un valore il fatto che tu sia il capitano della nazionale svizzera?
“E’ importante essere il capitano, ci si arriva dopo tanti anni. Ma quello che è ancora più importante è dare il massimo al di là dei gradi”.

Cosa ha lasciato alla squadra il pareggio di San Siro con l’Inter?
“Sicuramente se vai due volte in vantaggio e subisci pari alla fine ti resta l’amaro in bocca. Dopo la partita abbiamo guardato gli errori e chiarito con il mister. Ripeto, pareggio amaro per noi”.

Senti pressione intorno a te? Le critiche ti provocano fastidio?
“So cosa devo fare, dove migliorare, parlo sempre con il Mister. L’importante è sapere in cosa si può e deve migliorare. Il mio compito è lavorare e stare tranquillo”.

Il Napoli quest’anno sembra ottenere risultati inferiori rispetto alla qualità degli interpreti. A volte peccate di concentrazione per mantenere il vantaggio. Come mai succede?

Abbiamo chiarito dopo la partita, sugli errori ci dobbiamo lavorare. Dobbiamo gestire meglio la palla. A Napoli si dice ‘più cazzimm‘. Le critiche sono giuste, si devono accettare, ma bisogna anche andare avanti con fiducia.

Questa mancanza di furbizia può compromettere il cammino europeo?
“Ogni partita è diversa dall’altra. Alla fine si tirano le somme, ci sono tante competizioni da fare e tante partite da giocare partite da giocare. Dobbiamo guardare partita per partita e migliorare in futuro”.

Lo Young Boys ha vinto le ultime cinque partite in Europa…
“Sappiamo come si gioca a calcio, qui si deve giocare semplice perché la palla su questo tipo di terreno di gioco rimbalza poco e il pallone va più veloce del solito. Importante è fare in campo cosa chiede il mister”.

Domande rivolte a Benitez:

Vi manca veramente la “cazzimm” o è un problema in fase di non possesso palla?
Abbiamo fatto tante partite bene e a volte abbiamo sbagliato. Potevamo fare meglio, la realtà è che ci mancano dei punti. Vogliamo migliorare la cazzim e un po’ tutto ciò che non è andato sino ad oggi, mi riferisco all’intensità e ad altre cose”.

Ieri ha incontrato Antonio Conte a Castel Volturno Cosa vi siete detti?
“Con Conte abbiamo parlato di Insigne, Maggio, Jorgihno e degli italiani, ma anche parlato del calcio in generale”.

La sconfitta di ieri della Roma?
“Il Bayern è una delle squadre più forti d’Europa”.

Higuain e Hamsik in campionato sono incredibilmente a zero gol segnati. E’ questo al momento il problema più grande del Napoli?
“Parlo della squadra e non di due giocatori che si sono sempre allenati al massimo. Sono convinto che prima o poi torneranno a segnare. lavorano bene e sono due giocatori importanti per noi”.

Farà turn over?
“Per chi fino ad oggi ha avuto l’opportunità di giocare di meno, credo che possa arrivare un’occasione importante. Ora abbiamo tante partite e tutti devono dare il massimo”.

Cosa avete sbagliato a San Siro? Forse poco possesso palla?
“Nel primo tempo si, ma nel secondo è stato fatto, stiamo lavorando per migliorare e sono certo che ci riusciremo”.

Ieri Allegri ha dato 7 undicesimi della formazione? Ce ne dai cinque?
“Non posso, posso solo dire che non giocheranno Britos e Zuriga”.

Il campo sintetico è un’incognita, questa è la sfida più difficile del girone?
“Si, è più difficile perché sul sintetico è diverso. Se hanno vinto tante partite qui significa che il campo ha la sua influenza e dobbiamo stare attenti. Non so se sarà o meno la partita più difficile del girone, ma so che serve attenzione e concentrazione per vincere”.

L’importanza di Inler per la squadra?
“E’ un calciatore importante, è capitano della sua nazionale ed uno dei nostri capitani. E’ un professionista di massimo livello”.

La sensazione è di non aver visto ancora un exploit della squadra, come mai?
“Il nostro vantaggio è quello di poter ruotare i giocatori. Il modulo è sempre lo stesso e ognuno può capire il suo ruolo. Cambiano i giocatori ma almeno hanno qualche certezza Noi vogliamo vincere tutte le partite. Il turn-over viene fatto per vincere tutte le partite”.

E’ così importante il sistema di gioco?
“Una società di calcio di un certo livello può decidere se far giocare tutte le squadre giovanili nello stesso modo oppure sfruttare il talento dei ragazzi, ma la Primavera, che è quella più vicina alla prima squadra, credo debba attuare un modulo più simile possibile a quello della squadra maggiore. Se tu hai giocatori di livello simile non si vede la differenza. Noi facciamo quello che credo possa servire per vincere la prossima partita, non vedo quanti sono i calciatori, ma se sono tutti di livello. La chiave è avere una rosa di qualità. un gruppo di giocatori che conoscono il loro ruolo e sanno cosa fare all’interno della squadra che utilizza un sistema di gioco ben definito”.

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