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Benitez dribbla i giornalisti con i suoi detti

In ogni conferenza stampa Benitez trova un modo originale di rispondere alle domande dei giornalisti Domande spesso “scomode” ma che trovano risposte nei sui detti e storie.
Ecco alcuni passaggi: 

Il Napoli è impegnato su tre fronti, campionato, Europa League e Coppa Italia. Aprile sarà un mese decisivo per le sorti degli azzurri (LEGGI QUI). Questo il commento del tecnico:
“Ci saranno tante gare ed è speciale Aprile per me. In Spagna si dice: “Se ad Aprile semini bene, a Maggio raccogli bene. Speriamo di farlo anche noi”.

Analizzando la sua rosa, l’allenatore rispose alla domanda sul turnover:
“Non possiamo nuotare e morire in spiaggia. Se metti tutta l’intensità all’inizio arrivi alla spiaggia ma morto. Noi vogliamo sfruttare la rosa, vogliamo arrivare alla spiaggia, arrivare in piedi e prendere un trofeo”.

Un detto per tutti. Anche su come le opinioni cambino più volte nel corso delle settimane.
“L’uomo è l’unico animale che inciampa due volte sulla stessa pietra”.

Non solo detti spagnoli ma anche frasi in dialetto napoletano.
“La strada è giusta però bisogna migliorare nell’intensità e avere più cazzimma in certi momenti!”.

Famosi i suoi motti a inizio stagione: “Sin prisa pero sin pausa” e “Spalla a spalla”.

Detti e storie, come quando sulle scelte di mercato rispose ad un tifoso così:
“Sei innamorato di tua moglie? Sì, ok… Ti piacerebbe cambiarla? Magari si, ma se sei innamorato di tua moglie non vuoi lasciarla per andare con un’altra”.

Memorabile la parabola dell’asino che servì a Benitez per rispondere ad una domanda di Paolo Del Genio, direttore di 100x100Napoli e giornalista di Canale Otto, sul cambio del modulo (CLICCA QUI PER IL VIDEO):
“Un papà che cammina con suo figlio ed un asino – ha risposto infatti Benitez – si trova di fronte un giornalista che dice ‘guarda questi due che camminano, uno potrebbe andare sopra l’asino così fatica meno’. Il papà sale allora sopra l’asino ed ecco che arriva un secondo giornalista che li vede e dice ‘guarda, il papà sale sull’asino ed il bambino è a piedi’. Allora il papà scende, fa salire il bimbo ma arriva un terzo giornalista che dice ‘guarda, lui a piedi ed il bambino giovane è sull’asino’. Per questo cambiano ancora e arriva un altro giornalista che a sua volta dice ‘guarda, in due su un asino, povero asino’. Per questo noi ragioniamo con la nostra testa perchè abbiamo fiducia in noi stessi”.

Detti, storie e aneddoti che fanno parte della personalità di Benitez… anche questo CI PUO’ STARE.


RIPRODUZIONE RISERVATA ©

Articolo di Chiara Di Tommaso e Francesca Bosso

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