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Benitez scatenato: mercato, tifosi, stampa e rapporto con De Laurentiis. Tutto nella conferenza stampa di oggi

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Rileggi le dichiarazioni di Rafa Benitez in conferenza stampa. La sala si riempie, tutti sono in attesa dell’arrivo di Rafa Benitez.

Entra Rafa Benitez, la conferenza ha inizio.

E’ stato a Liverpool, qui si è detto tanto sulla sua vacanza.
Quando hai i giorni di vacanza e una famiglia lontano è normale andare anche da loro.

Momento delicato, era normale assentarsi?
Dopo il Genoa non è un momento delicato ma positivo per la vittoria ottenuta.

Si fida del suo staff?
Io parlo con loro sempre, facciamo un ottimo lavoro tutti insieme.

De Laurentiis le ha dato fiducia nel colloquio avuto con lui ieri?
Noi abbiamo un ottimo rapporto e so cosa pensa, lui nel calcio sta facendo un ottimo lavoro abbiamo parlato molto della squadra, della Supercoppa e cosa fare nel futuro con la squadra.

Il rinnovo arriverà?
Non è un problema, dopo il suo viaggio negli Stati Uniti vediamo.

Il salto di qualità come può avvenire?
Può esserci sempre, non abbiamo paura della parola scudetto. Noi siamo spalla a spalla tutti insieme per andare avanti. Tutti i tifosi vogliono vincere e se non abbiamo loro perdiamo il 20%. Noi lavoriamo per andare sempre avanti e se facciamo i cambi è per vincere non per pareggiare o perdere. Abbiamo bisogno di tutti.

Dopo il Genoa come sta il Napoli?
Sta bene, dobbiamo gestire ancora meglio delle situazioni. Michu deve ancora riprendere la condizione. Abbiamo fatto un mercato fantastico perché negli ultimi 10 anni il Napoli ha avuto un presidente che ha fatto dei miracoli. Il presidente ha portato la società in alto seguendo delle regole come un portiere e un difensore a gennaio, il centrocampista che è arrivato rientra nei parametri del Napoli. Chi è andato via è perché era da panchina è inutile che parlano ora, se Jorginho ha superato Behrami è perché aveva qualità in più. Continuiamo con questa strada, la nostra squadra cresce a grande velocità.

Cosa hai chiesto alla squadra visto il tour de force che da domani avrà inizio?
Nel calcio italiano nessuna partita è facile. Il Chievo è la prima partita del tour de force, sarà una gara difficile loro hanno buone ripartenze, però ho fiducia nella mia squadra che vedo crescere sempre più.

I giocatori nuovi faranno fare il salto di qualità?
I giocatori nuovi aiuteranno sicuramente. Gargano ha avuto due offerte e parlando con lui era contento di restare qui, mi ha dato la parola che dava il massimo e lo ha fatto. Lopez è nuovo, De Guzman aiuterà in fase difensiva e domani può aiutare visto che è un centrocampista diverso ma può aiutare anche Michu essendo bravo di testa.

Come definisce il mercato fatto? E’ soddisfatto?
Noi prendiamo giocatori che possono essere utili in più ruoli. O posso dare una mano in un ruolo specifico anche per il futuro. Questi centrocampisti se sono bravi non ne avremo bisogno di altri in futuro. In questi 10 anni la società è cresciuta e deve continuare. Il progetto non dipende da me o dalla qualificazione Champions ma avere una rosa forte e la struttura ottima. La chiave è la mentalità che ha la società nel crescere.

La gente si aspetta che lei resti.
I tifosi napoletani e la squadra sono intelligenti. I migliori talenti arrivano dalla Campania: perché Immobile deve giocare a Dortmund o Insigne deve essere messo in discussione? Tutti devono aiutare e fare uno sforzo, pensiamo alla cosa importante: un giornalista che lavora a Torino capisco che deve fare il suo mestiere. A Napoli bisogna stare attenti, la nostra voce deve essere unita. Parliamo di scudetto ma dobbiamo essere uniti altrimenti è inutile. Le notizie inventate a Napoli vengono sentite molto. Il Napoli diventa più forte se siamo tutti uniti.
Quando De Laurentiis torna dagli Stati Uniti ne parleremo ma nel frattempo io darò più del massimo, lavoro sempre. Napoli è la bandiera della città.

Il Direttore Paolo De Genio pone le sue domande.
Come affronta le varie critiche che sono arrivate?

Noi abbiamo lavorato tanto siamo professionisti ma arriviamo dove arriviamo. La velocità di crescita è la chiave e noi stiamo crescendo, ora dobbiamo fare il massimo perché abbiamo una squadra fortissima. La critica va bene ma deve essere costruttiva.

L’anno scorso mancava il chiudere le partite avete lavorato su questo aspetto?
Si, quest’anno abbiamo preso giocatori diversi come Michu per le palle inattive, De Guzman per il centrocampo, poi arriva Zuniga, Lopez, non abbiamo infortunati. Poi è il campo che parla, con l’Athletic eravamo pronti ma non è andata bene. Il gruppo vincente è il gruppo che abbiamo ora vincendo la Coppa Italia, fatto 12 punti in Champions League, 104 gol. Dobbiamo vincere per noi, non per la stampa.

E’ d’accordo con la riforma federale?
Si, ma bisogna analizzare il perché i giovani vanno via. Vanno in Francia perché il livello è alto, come anche in Spagna. Qui in Italia per ora abbiamo tolto la comproprietà ma bisogna cresce in altri modi.

Hamsik ha difficoltà nel suo modulo, è penalizzato?
Mi sembra ridicolo dire che può partite da dietro ma se la squadra parte da dietro noi ora puntiamo sul possesso palla. Ora ripartiamo in avanti, siamo più offensivi e gli avversari ti aspettano. L’inizio dell’anno scorso Marek iniziò bene ma quando le squadre si chiudono lui ha difficoltà e se parte da dietro abbiamo un attaccante in meno e avranno problemi anche Higuain e Messi in queste situazioni.

Come sta Mesto? Perché Henrique si vede meno in campo, è condizionato dall’arrivo di Koulibaly? Come procede l’allenamento del brasiliano?
L’anno scorso abbiamo lavorato bene e lo stesso lo facciamo anche adesso, mi sembra riduttivo dire adesso chi è pronto e chi no. Chi non gioca mai non si lamenta e non è un problema, vogliamo però farli crescere. Devono essere preparati per ogni partita e avendo anche l’Europa League giocheranno tutti. Bisogna avere la mentalità giusta e se qualcuno non è contento bussa alla mia porta e chiariremo. Ma se si lamentano ed hanno delle scuse non fanno crescere la squadra.

La squadra soffre sulle palle inattive, è un problema di caratteristiche?
Il problema non è la difesa se arriva il cross dobbiamo fermarlo e lavoriamo su questo.

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