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Benitez: “Siamo i campioni e lo dimostreremo. Ci sarà una sorpresa in campo domani. Con De Guzman c’è più equilibrio”

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Rileggi la diretta testuale della conferenza stampa di Rafa Benitez. Il tecnico del Napoli, dal centro di Castel Volturno, ha presentato la gara di domani sera contro l’Udinese.

Ha già pensato chi giocherà domani? Gabbiadini ci sarà?
“Dobbiamo sfruttare la rosa e devono giocare tutti. Ma noi scendiamo in campo con l’idea di vincere al 100%. Domani dobbiamo solo vincere. Gabbiadini sta bene, se non abbiamo problemi è il giorno del suo esordio”.

Dal prossimo mese il Napoli giocherà cinque gare interne e tre in trasferta.
“Dobbiamo fare più punti possibili in casa. L’anno scorso abbiamo dimostrato che possiamo fare bene. Alcune partite potevamo vincerle, ora dobbiamo solo fare meglio”.

E’ d’accordo con Sarri quando dice che “La Coppa Italia è antisportiva”?
“Non posso farci nulla se qualche episodio non va bene, per noi è una competizione importante e puntiamo a vincere ogni partita. Un titolo è sempre importante”.

Qual è il punto della situazione? Che idea si è fatto della Coppa?
“In Spagna è cambiato, si giocano due gare per evitare di compromettere il tutto. Per darle di valore c’è bisogno di cambiamenti tipo chi vince andrà in Europa e poi come in Inghilterra si dovrebbe giocare in una partita ed il fattore campo dovrebbe decidersi da sorteggio. Fare cambiamenti porta ad un maggior entusiasmo anche ai tifosi. Ma comunque giocare una sola gara dà le sue emozioni”.

Dominare alcune partite dà l’opportunità di vincere anche con le piccole?
“Con lo stesso modulo non si vince sempre. La Lazio ha fatto una partita di intensità ed ha giocato bene. E’ stata una partita dove la fase difensiva l’abbiamo fatte bene. Potevamo vincere più di 1-0”.

Zapata giocherà dal primo minuto?
“E’ una possibilità, tutti hanno la possibilità. Questa squadra sono tutti professionisti, devo fare qualche cambio. Se non li facessi sarebbe difficile mantenere la competizione tra loro. Questo aiuterà a far crescere la squadra. Se mi va bene il turn over sono un fenomeno, se va male non capisco nulla”.

Il Napoli può dire qualcosa per il secondo posto in campionato?
“Pensiamo una partita alla volta. Ogni settimana cambia tutto. Ho molta fiducia nella rosa. Oggi pensiamo alla gara con l’Udinese”.

Siete i detentori del torneo, da voi ci si aspetta qualcosa di più.
“Abbiamo vinto già un titolo importante ed essere i campioni ti dà stimoli in più. Domani siamo i campioni e vogliamo dimostrarlo vincendo”.

Andujar giocherà?
“Sono tanti, tutti meritano”.

Questa la domanda del nostro direttore Paolo Del Genio: Strinic meglio farlo riposare o farlo giocare?
“Guardando la gara contro la Lazio e durante l’allenamento sembra che sta bene. Non credo che sia un problema, credo che può farla è uno che sa gestire la sua energia durante la partita”.

Le caratteristiche di alcuni calciatori, come ad esempio a centrocampo, possono fare la differenza? Si è convertito al calcio italiano?
“Io sono contento con tutti. Non è un problema chi utilizzare a centrocampo, cambia come gioca la squadra ma ognuno deve capire cosa devono fare. Si diceva che Lopez-Gargano davano poco palleggio, invece hanno fatto bene. Ma sono contento anche di Jorginho ed Inler, ma in base alle scelte qualcosa cambia nella squadra Il calcio è bello per questo perché se vinciamo abbiamo ragione tutti”.

Con Strinic la difesa ha giocato meglio. E’ d’accordo? Anche con Lopez è migliorato molto, tant’è che conquista punizioni importanti.
“Per Strinic è ancora presto ha fatto solo una gara ma credo che si adatti perfettamente a quello che vogliamo noi. Lopez sta crescendo sempre più, ascolta e capisce, gli mancava andare in avanti ma ora lo ha capito bene ma sta imparando veloce”.

Come stanno Michu e Zuniga? E il morale di Inler cos’è dopo le voci di calciomercato?
“Inler è un esempio come professionista. Peccato che non giochi domani, ha fatto un grande campionato l’anno scorso solo che la crescita di Lopez e Gargano hanno messo un po’ in difficoltà lui e Jorginho. Insigne e Zuniga lavorano e ogni giorno Camilo migliora, vedremo come reagirà quando si allenerà col pallone. Michu credo che rientra tra questa e l’altra settimana, sta facendo un lavoro specifico. Siamo sempre in contatto con lui”.

De Guzman è arrivato a livelli altissimi grazie a lei. Ora il suo dinamismo ha dato equilibrio alla squadra.
“E’ arrivato da solo a questo livello. All’inizio era in difficoltà ma poi è cresciuto, può cambiare il passo può giocare a sinistra, centrale ed a destra dietro la punta. Il modulo non è importante sono i giocatori che abbiamo a fare la differenza”.

E su Gargano cosa può dirci?
“E’ un calciatore da prendere come esempio. E’ un professionista che quando va in campo da il massimo”.

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