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Brasile 2014: un Mondiale nato sotto una cattiva stella

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I Mondiali sono la festa del calcio, un occasione per vedere tanti campioni in campo. Quest’anno tocca al Brasile ma di festa vera e propria non si può parlare. Oggi il Mondiale ha inizio e Papa Francesco in un tweet ha dichiarato: “Auguro a tutti uno splendido Mondiale di Calcio, giocato con spirito di vera fraternità”. 
Spirito con cui dovranno scendere in campo i calciatori, giocare per divertirsi e far divertire. Ma lo stesso spirito di certo non si respira tra il popolo brasiliano. Infatti da tempo vanno avanti proteste anche molto violente contro l’organizzazione di questo torneo e gli ultimi scontri si sono avuti anche prima dell’inizio della cerimonia di apertura, con il ferimento di due giornalisti della CNN.

Il Brasile è la culla del calcio, la terra del divertimento e il Mondiale dovrebbe essere un’occasione in più per unire popoli e paesi con culture diverse. Tutti incollati alla tv per vedere le magie di Cristiano Ronaldo, la classe di Messi, il giocoliere Neymar.
Lo spirito di fraternità non è solo per chi va in campo ma anche per chi lo segue.
BUON MONDIALE A TUTTI.

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