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Callejon: “Napoli la scelta giusta. L’anno prossimo combatteremo per lo scudetto. Qui sono passionali come nessun altro al mondo”

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Maria Josè Callejon è stato uno delle rivelazioni del calciomercato azzurro. Al suo arrivo qualcuno storceva il naso ma Benitez fu categorico: “Callejon farà dai 15 ai 20 gol”. Detto fatto: contro il Verona, lo spagnolo ha messo in rete il gol numero 20. Di questa ottima stagione vissuta col Napoli, dove è diventato anche papà, il centrocampista ne ha parlato ai microfoni di ABC.es. Ecco quanto tradotto dalla nostra redazione:

Già sai cambiare i pannolini?
“Certo, anche se l’India ha solo dieci giorni di vita, o ci si mette le batterie o non si impara nulla [ ride ]…Siamo molto felici. E’ nata sana e con un bel regalo tra le braccia: la Coppa Italia. Vorrei portarne un altro: la Decima”.

Sarai sempre madridista…
“Sono cresciuto in quella casa e porto il Real sempre nel mio cuore. Hanno fatto una grande stagione. Mi congratulo con loro. Hanno anche la possibilità di mettere la ciliegina sulla torta con la Champions. Sarà una partita chiusa contro un avversario molto duro, forse il più complicato che c’è in Europa, ma penso che sia l’anno della Decima. La competizione è stata molto buona: hanno fatto una grande Champions eliminando i vice campioni e i campioni in carica con una grande partita a Monaco. Se la meritano”.

Andrà a Lisbona?
“Mi piacerebbe. Marta vuole andare. Se le nonne potranno prendersi cura di India 24 ore, sarò accanto ai miei ex-colleghi e amici in un momento che può essere unico”.

Risultato?
“2-1”.

Qual’è la sua valutazione alla prima stagione in Italia?
“Dovevo cercare alternative per giocare di più. E Napoli era allettante. Inizialmente, soprattutto la lingua, è stata dura, ma sono molto soddisfatto della decisione. Mi sento molto identificato con il club, compagni e tifosi. E il mister mi ha dato la fiducia che mancava per fare quel salto nella mia carriera”.

In sostanza, non si può lamentare: vi siete qualificati per la Champions League e conquistato la Coppa Italia.
“Sì, è stato eccezionale. Ma noi vogliamo di più. L’obiettivo è lo scudetto e ancora di più se il favorito è la Juventus. Qui a Napoli sono passionali. La rivalità tra le due squadre è molto simile a quello di Spagna tra Real Madrid e Barcellona. E’ il titolo che sogno tutti i tifosi”.”

Dopo la Finale di Tim Cup c’è stato un inconveniente, quasi la lasciavano nudo…
“Vivono il calcio come pochi altri luoghi al mondo. E’ la loro vita, da quando si svegliano a quando vanno a dormire. Sapevo che se avessimo vinto mi avrebbero tolto i pantaloncini, la maglietta e persino la biancheria intima … [ ride ]”.

Al momento della consegna della Coppa indossavi una maglietta in omaggio agli amici di una vita. Grande gesto ….
“Sì, era bianco e scrissi i nomi di mia altra grande famiglia: mio fratello Juanmi, mio cugino Antonio, e i miei cinque migliori amici Carlos, Raul, Juande, Javi Tonin e Issa”.

Juanmi Alley, il suo alter ego, ti manca?
“Moltissimo. Amo mio fratello. Se ci non fosse, non potrei vivere. Siamo cresciuti e abbiamo giocato insieme ne “La Fabrica”Poi ognuno ha preso la sua strada. Ora, anche se gioca nel Bolivar e nonostante il fuso orario. Ogni giorno parliamo tramite FaceTime. Sta andando alla grande. E’ in semifinale della Coppa Libertadores. Traguardo incredibile. Spero che la vinca”.

 

 

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