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Callejon: “Possiamo conquistare il secondo posto. Rifarei la scelta di lasciare il Real per il Napoli! Spero di segnare contro…”

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Nella puntata di In casa Napoli, in onda ogni lunedì sul canale Piùenne, questa sera l’ospite principale è stato l’autore dei 15 gol di questa stagione, lo spagnolo che corre dall’attacco alla difesa senza fermarsi mai, il n.7 che va a recuperare palle in ogni dove. Colui che ha firmato la vittoria al San Paolo contro la Roma: José Maria Callejon. Queste le sue parole: Quello che hai fatto ieri è il gol più importante dell’anno? 
Spero di no. Spero di farne altri più importanti. 
Rafa che vi ha detto dopo la partita di ieri?
Che abbiamo vinto una partita importante, non abbiamo giocato bene ma abbiamo vinto.
L’obiettivo secondo posto si raggiunge?
Sì, ma certo!
Tu avevi scelto un altro numero vero?
Sì avevo scelto il 21 ma ce l’ha Fernandez.
Che hai pensato quando hai visto la parata di De Sanctis a quell’altra tua importante occasione?
Avevo guardato lui prima di calciare ma mi ha chiuso tutto lo specchio.
Che partita è stata questa con la Roma?
Avevamo molta fiducia. Abbiamo vinto contro la Roma 2 volte e per questo siamo contenti. Adesso siamo più su in classifica ma dobbiamo giocare sempre con la stessa mentalità. Per noi è difficile perché giochiamo molte partite a settimana. Alcuni sono stanchi ma stiamo giocando bene. Abbiamo ancora delle partite dure da affrontare.

Com’è possibile pareggiare con il Livorno e vincere due volte contro la Roma? Com’è possibile vincere contro le grandi e pareggiare contro le piccole? È un discorso di mentalità?

È un po’ la mentalità, poi possiamo essere stanchi. Le squadre piccole si chiudono di più dietro mentre le squadre grandi vogliono segnare e si aprono. 
Quant’è importante avere un portiere come Reina?
Ieri si è visto, ma non solo ieri. Sono sempre sicuro con lui.
È un leader per voi?
Per me è una guida
Cosa farete per trattenerlo?
Io voglio che lui resti qua il prossimo anno. Lo blindiamo in casa.
Cosa si può fare per farlo innamorare di Napoli?
Lui è già innamorato di Napoli.
Il Napoli ha un grande Hamsik ma ultimamente non rende più come prima. 
Lui sta facendo un lavoro ottimo. Se lui non corre non si riesce ad avere la palla in attacco. Quando giochiamo con squadre che hanno gli esterni davanti dobbiamo difendere.
Il mister ti cambia a volte di modulo. Come ti trovi?
Io mi trovo sempre bene. Mi vanno bene tutte le postazioni.

Ti rendi conto di quanto amore hai seminato partendo da zero?

Quando sono arrivato qua i tifosi mi vedevano come colui che giocava poco nel Real. Però io sono della considerazione che quando uno lavora ottiene sempre soddisfazioni. 
Quanto ci hai messo a lasciare il Real Madrid per dire sì al Napoli?
Per prima cosa c’è stata la motivazione di voler giocare di più.
Quando al ritiro Benitez disse che avresti segnato dai 15 ai 20 gol tu che hai pensato?
Gli ho detto che mi ha messo pressione. Però sto crescendo e sto facendo bene come voleva.
Come mai hai deciso di lasciare il Real Madrid?
Rifarei la scelta che ho fatto quest’estate lasciando Madrid: volevo fare un’esperienza diversa e giocare di più, Benitez mi ha convinto subito. Mourinho non lo sento da un po’, però ho conservato un ottimo rapporto con lui. 
Che prospettive vedi per il Napoli e cosa manca a questa squadra?
Come ha detto il mister, forse ci vorrà un alto anno per diventare grandi, magari con l’arrivo di qualche altro grande giocatore che possa darci una mano. Tutti noi lavoriamo per il nostro compagno e diamo sempre il massimo di partita in partita. Quando contro il Bologna ho fatto il primo gol al San Paolo ho capito di aver fatto la scelta giusta. 

Se dovessi scegliere la prossima ed unica squadra a cui segnare, chi sceglieresti? 

Sicuramente la Juventus, e so che tutti i napoletani sceglierebbero lo stesso…
Ti ha colpito l’exploit del tuo compagno di reparto, Dries Mertens?
Mertens è un giocatore completo, con una gran corsa e grande tecnica: sarà una delle sorprese del Mondiale col suo Belgio. 
Avete conquistato la finale di Coppa Italia. Credete di poterla vincere?
Noi andiamo in finale per vincere chiaramente, sarebbe il primo titulo con Benitez. Nazionale? Se Del Bosque mi chiamasse andrei subito, ma la concorrenza è tanta: io comunque lavoro ogni giorno.
La prossima partita vi vedrà impegnati contro il Porto…
È una squadra di grande livello, da Champions, gioca molto bene e sarà una grande sfida. 

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