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Calma e sangue freddo

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Stop al disfattismo. Accantoniamo quello verso cui sembriamo particolarmente inclini, l’essere umorali, e stiliamo una analisi obiettiva dei primi otto mesi dell’era Benitez.

 

COSA VA’:

REINA

Il viaggio di ritorno dalle ultime due trasferte non deve essere stato agevole per lui, sei gol sul groppone e qualche grave incertezza devono averlo affaticato parecchio, ma resta il calciatore più carismatico giunto a Napoli negli ultimi anni. Mai banale, nè in campo, nè al di fuori.

BENITEZ

In Italia sulla graticola si giunge troppo facilmente. La squadra subisce troppi gol, vero. Ha subito troppe battute d’arresto, vero. Non è ancora capace di tenere alta sempre la tensione, vero. Ma non va dimenticato il Napoli sia terzo in classifica, si stia giocando la semifinale di Coppa Italia e sia in corsa per l’Europa League. E non va nemmeno dimenticato il Napoli abbia sulla panchina un tecnico di caratura internazionale che non è giusto diventi l’ultimo degli allenatori se non vince lo scudetto al termine della sua prima avventura sulla panchina azzurra. Comunque sia, al di la dei successi sportivi ottenuti sul campo, ci piace l’idea. Non importa quale, ci importa ci sia. Un’idea chiara, che ha bisogno di tempo per essere consolidata, ma che da la sensazione prima o poi regali qualcosa di importante. Troppo spesso nel nostro calcio si assiste ad improvvisazione da cui scaturiscono  confusione ed insuccessi.

HIGUAIN

Compito arduo, il suo. Cancellare dai cuori dei napoletani il Re del gol, Edinson Cavani. La nostalgia per l’uruguaiano è durata poco. Gonzalo a suon di gol, assist, giocate di livello ed un pianto commovente di seguito all’ingiusta eliminazione dalla Champions League, è entrato nel cuore dei napoletani.

CALLEJON

In ritiro precampionato sembrava un corpo estraneo, poco reattivo, poco inserito. Il tempo ci ha risposto che era solo una questione di ambientamento. Spesso dimentichiamo che i calciatori, prima di essere tali, sono degli uomini. Lo spagnolo si è trasformato presto in una furia di atletismo e dinamismo. A suon di chilometri e gol non è stato mai messo in discussione.

MERTENS

Il folletto belga è stato il primo calciatore contattato da Rafa Benitez. Dovrebbe bastare questa notizia per non smarrire la fiducia nel tecnico spagnolo.

BEHRAMI

Una certezza. Lo è stato negli anni scorsi, lo è stato quest’anno. Un fastidiosissimo infortunio lo ha messo k.o.

GHOULAM

Chi ha occhio lungo intravede eccellenti doti. Due esordi difficili per lui in maglia azzurra. Sul campo di Bergamo a disfatta già avvenuta, e all’Olimpico in luogo di Reveillere infortunato. Ha mostrato personalità, coraggio, ottimo mancino. Il Ragazzo si farà.

ALBIOL

Professionalità, sicurezza, esperienza. A lungo andare l’usura eccessiva lo ha leggermente indebolito. L’ennesimo acquisto made in Benitez di indiscusso valore.

FASE OFFENSIVA

E’ un dato di fatto inconfutabile. Il Napoli arriva nell’area avversaria con una disinvoltura disarmante. Le trame offensive funzionano. Quando il ritmo è alto, il Napoli diverte.

DE LAURENTIIS

I partiti sono due. Quello di chi lo sostiene e quello di chi lo critica. Noi siamo iscritti al primo. Il Presidente ha commesso degli errori, questo è certo, ma ci piace la sua programmazione, la pianificazione degli intenti. Le idee lungimiranti e progettuali. Qualcuno tende ad evidenziarne gli aspetti negativi, noi siamo disposti a vederli e a prenderne atto, ma poi ci chiediamo: Esiste al momento per Napoli un Presidente migliore di lui? La risposta è no. Quindi tutto il nostro incoraggiamento va a chi adesso guida il Calcio Napoli. In questo momento storico crediamo De Laurentiis sia il miglior Presidente il Napoli potesse augurarsi.

COSA NON VA’:

TERZINI

Siamo certi quelli in rosa (tranne Zuniga, Reveillere e l’ultimo arrivato Ghoulam), non siano quelli scelti da Benitez. L’addio di Armero ne è una prima testimonianza. Stessi orizzonti per Maggio? Con l’acquisto mirato di Ghoulam, Zuniga una volta ristabilito tornerà a destra?

HAMSIK

Problemi fisici, una avvilente certezza. Problemi tattici, una sconcertante ipotesi. Sta di fatto che nonostante i 6 gol segnati, il vero Hamsik non lo si è praticamente mai visto.

INSIGNE

In ripresa. A Roma ci è piaciuto. Ma quando rivedremo l’imprendibile folletto di Pescara?

FASE DIFENSIVA

Quando gli avversari prendono palla, i tifosi tremano. Il Napoli non trasmette quasi mai una sensazione di solidità. Con troppa disinvoltura gli avversari avanzano e penetrano nella difesa azzurra. La vera problematica tattica del Napoli sembra essere questa e su questa Mister Benitez avrà tanto da lavorare.

INFORTUNI

Forse ci è andata troppo bene negli anni passati. Forse qualcosa non è andato per il verso giusto quest’anno. Chissà. Sta di fatto che tra referti medici e qualche carenza nella comunicazione che ha alimentato aloni di mistero sulle reali condizioni degli infortunati, un numero così cospicuo di atleti con problemi fisici ha rappresentato un grosso handicap ai fini dei risultati sportivi.

CAMPAGNA ACQUISTI

La inseriamo, forse ingiustamente, nelle cose che non vanno. Troppo recente la delusione per acquisti dal nome non roboante nel mercato di Gennaio. Ma non vanno dimenticati quelli eccellenti dell’estate scorsa.

Quindi, calma e sangue freddo. Il Napoli è forte, ed ai suoi tifosi va detto che la calma è la virtù dei forti.

 

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