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Cavani alla Juventus = Addio a Tevez e Pogba

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La vittoria di sabato sera della Juventus sulla Lazio, oltre a rappresentare un segnale positivo per le speranze di agguantare il terzo/secondo posto per il Napoli, ha, praticamente, sancito la vittoria del quarto scudetto consecutivo per la squadra bianconera.

 

Agli inevitabili festeggiamenti, in casa Juve, si aggiungono anche le insistenti voci, ormai quasi ufficiali, dell’acquisto di Cavani dal PSG.

Nemmeno, quindi, il tempo, per i tifosi della Juventus, di assorbire il colpo della possibile partenza di Carlos Tevez a fine stagione destinazione Boca, che arriva una notizia stavolta positiva per i fan bianconeri: il club campione d’Italia in carica avrebbe definito l’acquisto di Edinson Cavani dal Paris Saint-Germain per 45 milioni di euro, da perfezionare nel prossimo mercato.

La notizia, lanciata dalla Stampa di Torino, apre alcuni scenari di mercato importanti. Il primo fra tutti è la possibile cessione di Paul Pogba, che a questo punto, conti alla mano, diventa ancora più probabile. Per quanto riguarda Cavani, invece, i numeri dell’accordo con l’ex attaccante del Napoli, dicono che il giocatore percepirà 5,5 milioni all’anno per 5 anni e che il cartellino verrà pagato 45 milioni cash, quindi senza alcuna contropartita tecnica.

Ma i conti della Juventus saranno capaci di far fronte a tale investimento?

Per rispondere è necessario analizzare tre fattori:

1) Il costo complessivo del giocatore;

2) L’impatto della cessione di Pogba;

3) La crescita attesa dei ricavi della Juventus.


1. Il costo annuo di Cavani non sarebbe inferiore ai 20 milioni all’anno

Ipotizzando che il Cavani costi 45 milioni e che il contratto sia di 5 anni, la quota di ammortamento (quindi una posta di segno negativo) da iscrivere nel bilancio della Juventus sarebbe di 9 milioni all’anno, ai quali vanno aggiunti gli esborsi per l’ingaggio. Secondo le indiscrezioni, Cavani percepirebbe 5,5 milioni di euro più i premi. Quindi Cavani alla Juve costerebbe in tutto circa 20 milioni l’anno (9 milioni di ammortamento + 11 milioni circa di ingaggio). Se si aggiungono premi e bonus vari, il compenso può lievitare a 7 milioni (ora al Paris Saint-Germain Cavani ne prende 10), con un costo totale che di conseguenza salirebbe a 23 milioni.

2. La cessione di Pogba diventerebbe quindi fondamentale

Per la Juve, si tratterebbe, di un’operazione molto simile a quella fatta dalla SSC Napoli SpA, proprio con la cessione di Cavani. Il club presieduto da Andrea Agnelli, registrerebbe una maxi-plusvalenza, praticamente pari al pagamento del cartellino, visto che il giocatore è arrivato a parametro zero ed è iscritto a bilancio per pochi milioni di euro, corrispondenti alla commissione del suo agente Mino Raiola. Tale plusvalenza, se iscritta nel bilancio 2015/16 della Juventus, consentirebbe di assorbire completamente le poste contabili negative legate all’arrivo di Cavani e ne avanzerebbe ancora. Anche perché con l’uscita di Pogba i bianconeri risparmierebbero i 9 milioni di euro lordi annui (4,5 milioni netti) dell’ingaggio del campione francese

3. Il costo di Cavani diventa meno sostenibile dopo il primo anno

Se al primo anno il costo legato all’arrivo di Cavani sarebbe più che compensato dall’eventuale plusvalenza realizzata con Pogba, dal secondo anno, la Juventus dovrebbe invece fare fronte a tale costo sostanzialmente con quanto incassato dall’attività ordinaria. Cosa difficile, se si tiene conto  che il tasso di crescita dei ricavi della Juventus, al netto di eventuali plusvalenze non consente facili ottimismi.

Secondo una proiezione effettuata da Banca Imi, dopo i 279 milioni di ricavi nel 2014, la Juventus dovrebbe incassare 291 milioni di ricavi nel 2015, sfondando i 300 nel 2015/16 quando entreranno in vigore il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione con il gruppo Fiat Chrysler Automobiles (Fca) relativo al marchio Jeep (17 milioni anziché i 13 milioni garantiti finora) e la partnership con Adidas,che si tradurrà in ricavi annui per circa 30 milioni.

Insomma, i ricavi della Juventus crescono ma non a sufficienza. Comparando l’aumento di 7 milioni registrato nel corso del 2014 con i circa 30 milioni in più di ricavi fatti nello stesso anno dal Real Madrid, si evince quello che è stato sempre fatto notare dal nostro allenatore Rafa  Benitez, i ricavi sono fondamentali, puoi stravincere in Italia, ma per competere in Europa devi fatturare quanto le altre big, la Juve è ancora lontana, ma ha le potenzialità e gli strumenti, vedi Stadio, per farlo, noi?

Sarà allora giusto il volere un programma dettagliato, prima di firmare un accordo. E’ vero che non sempre si può vincere, ma almeno cercare di farlo ad armi pari, sarebbe logico.

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