Notizie

Clemente: “Cavani, Higuain e il valore di una maglia…”

Valentina Clemente, giornalista corrispondente dalla Francia per Sport Mediaset, sul suo blog personale ha commentato così le dichiarazioni di Cavani sul trasferimento di Higuain.

” ‘La volpe e l’uva’. Forse questa è stata una delle reazioni meno violente alle parole di Edinson Cavani che, dalla sua prospettiva, si è ‘permesso’ di giudicare la scelta di Gonzalo Higuain, oggi attaccante della Juventus dopo tre brillanti stagioni al Napoli. Ovviamente il tenore dello scritto che segue è tra il serio e il faceto, perché ancora una volta i social network ci dimostrano che la velocità da tastiera, probabilmente, riduce il nostro senso di percezione nella sua concezione più larga.

Analizziamo il testo e il contesto: Cavani esce da una serata non superlativa contro il Metz e nonostante tutto si ferma in zona mista, in due occasioni: con i francesi e con i giornalisti italiani. Risponde a tutte le domande, quando magari qualcun altro sarebbe salito in macchina senza passare dalla zona media, e alla fatidica domanda su Higuain (che forse si aspettava) risponde con candore, affermando che lui una scelta del genere non l’avrebbe mai fatta.

CONTESTO : Ogni squadra ha la sua storia, rispettabile, con alti e bassi: ci sono molte cose che ignoriamo nelle vicende dei rispettivi avversari e, tanto per rimanere in tema, la storia del calcio ci spiega perché la Juventus rimane oggi una delle potenze storiche in campo italiano e questo al di là degli scandali che l’hanno vista protagonista. Basta aprire i libri, non fermarsi alla polemica sterile o al gioco del mercato per renderci conto che questo sport puo’ darci molto di più.

La rivalità tra il Napoli e la Juve è innegabile, perché riflettono due esperienze diverse ed è difficile trovare dei punti in comune, anche nel tifo, perché la visceralità ha modi diversi di esprimersi. A Napoli, per quel poco che hanno potuto vedere (e leggere) i miei occhi, la squadra fa parte del Dna di ogni persona che nasce in quel golfo, tranne rari casi, e uno degli episodi che più ne possono dar conto è quello della famosa scritta, sulle mura del cimitero di Fuorigrotta, all’indomani del primo scudetto: ‘Voi non sapete cosa vi siete persi’.

IL SIGNIFICATO DELLA MAGLIA – Un giocatore che arriva a Napoli, anche in tempi di calcio business e soprattutto se ne diventa una figura emblematica, deve fare i conti con quello che significa vestire quei colori e il tradimento puo’ avere diversi gradi di dolore. E’ vero Cavani è andato via, per soldi, per motivi personali e interpersonali ed ha pagato con i fischi la sua scelta, perché con i suoi gol era ad un passo da Maradona. L’addio di Higuain, agli occhi di un tifoso, è stato ancora peggiore perché ha tradito prima di tutto se stesso e le sue parole, nonché  la maglia baciandola sotto la curva quando già sapeva che il suo destino sarebbe stato un altro. Gonzalo ha pero’ offeso soprattutto l’ideale di un giocatore argentino a Napoli che, dopo Maradona, si è elevato ad un grado speciale, tanto che in città durante i mondiali del ‘90 si tifava Argentina. Cavani è uruguaiano, ha fatto i suoi sbagli e nessuno glieli toglierà, ma dalle sue parole on e off record, si capisce che sono sincere e non per fare un dispetto ai tifosi della Juve, ma semplicemente per far comprendere che (nonostante tutto) lui quegli anni sotto il Vesuvio non puo’ dimenticarli e che il significato di quella maglia che ha indossato è chiaro.

Se un giorno mai mi smentisse, e si smentisse, andando a Torino, sarebbe davvero una caduta di stile, perché le parole (per quanto volatili) hanno un peso, specialmente queste, dette in un contesto infuocato. Parlare di ruffianeria è facile, tentare di dare un significato alle cose richiede tempo, ma è sempre ben speso.

Ps: ogni confronto è sano, la violenza verbale inutile. Cercare di capirsi un passo”.

CLICCA QUI per leggere il post originale

Comments

comments

Ultimi Articoli

To Top