Club Napoli

Club Napoli Cambiano – Torino. Un angolo di Napoli nella ex sede della Lega Nord

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In una Torino bianconera spunta un “CUORE AZZURRO”. Il Napoli Club Cambiano – Torino potrebbe essere definito come “uno dei tanti club dedicati al Napoli” ma la realtà è ben diversa. Questo club nasce in una città, Torino, opposta a Napoli. Opposta in tutto dal

clima ai colori della squadra e la cosa che più farà sorridere è che la sua sede è una ex sede della Lega Nord. Il Club Napoli Cambiano – Torino non ama solo il Napoli ma aiuta anche il prossimo. Infatti il Club è senza scopo di lucro e si impegna in varie iniziative di volontariato. A raccontarci di come e soprattutto il perché della nascita di tale club è il signor, nonché presidente, Pietro Mitrione.

Presidente, il suo Club si trova nel cuore del Piemonte. Da quanti anni è attivo?
“Il Club è nato ufficialmente nella primavera del 2007 ma le prime riunioni le abbiamo avute già nel 2005 e si tenevano nella sala d’ attesa della stazione ferroviaria di Cambiano-Santena (io essendo Capo Stazione “concedevo il permesso”), alla prima in assoluto eravamo in 6. Era dai tempi dell’era Maradoniana che volevamo creare una “casa dei tifosi Napoletani” ma mai nessuno si era impegnato veramente per realizzare quello che fino ad allora era rimasto un sogno.”

Quanti soci contate all’interno del Club?
“A Settembre 2013 abbiamo chiuso il tesseramento per l’ anno sportivo 2012/2013 con la ragguardevole cifra record di 320 fra Soci tesserati e Sponsor del Club. Adesso (Ottobre 2013) siamo in piena campagna di tesseramento  2013/2014 e contiamo già quasi 200 adesioni. Il nostro obiettivo è di migliorare il numero dell’ anno scorso, anche se siamo coscienti che sarà molto difficile. Circa il 15% degli iscritti al Club sono donne (in gran parte mogli, figlie e fidanzate). Il 45% degli iscritti abitano a Cambiano e città limitrofe (Santena, Chieri, Poirino, Trofarello, Moncalieri etc.). Circa il 50% proviene da Torino e Provincia e circa il 5% da altri centri del Piemonte (Asti, Alessandria, Novara, Chivasso, Vercelli).”

La scelta della sede è ricaduta su una ex sede della Lega Nord, un paradosso alquanto strano. Perché avete scelto proprio questa ubicazione?
“La ex sede della Lega Nord di Cambiano, era libera perché i leghisti, essendo caduti in disgrazia (politica) non se la potavano più permettere ed ecco che allora ci facemmo avanti noialtri “TERRONI NAPULI” e la facemmo nostra.”

 Non si fa altro che parlare del Nord e del Sud come se fossero due continenti diversi. Lei, vivendo ormai da anni a Torino, ci può spiegare come davvero i napoletani sono visti dai torinesi?
“I giudizi su Napoli e i Napoletani in terra Piemontese non possono che essere diversificati, dipende dalle persone con le quali parli,  dalle loro esperienze e rapporti personali. Mi spiego meglio, spesso in fabbrica lavorano gomito a gomito operai meridionali con operai piemontesi e fra loro, per forza di cose, si instaura un rapporto non dico di amicizia ma comunque di solidarietà e di comune vivere e sentire. Poi però c’è il retro della medaglia, quello brutto, quello della Lega Nord, dei Borghezio e di coloro che da essi sono influenzati. Ed allora capita anche che vedi passare davanti alla nostra sede persone della media borghesia (oggi in crisi) che con sguardi ed atteggiamenti ti fanno capire che la nostra presenza per loro è “ingombrante”. E poi c’è la parte peggiore,  gli stupidi e tutti coloro che attraverso il calcio vorrebbero veicolare messaggi di stampo razzista. Quelli che allo stadio gridano “VESUVIO LAVALI COL FUOCO” ed altri cori tristemente famosi. Le differenze culturali ed ambientali fra il “mondo Piemontese” e quello Napoletano sono tantissime e rispecchiano anche il modo di concepire la vita (in tutti i suoi aspetti). Poi c’è anche la cultura Napoletana, quella vera ed internazionale, che viene apprezzata dai Piemontesi. Anche noi apprezziamo molto aspetti della loro cultura, usi e costumi di questa terra che comunque, per la gran parte, ci ha accolti.” 

Stando lontano dalla propria terra e non potendo tifare la propria squadra da vicino, il senso di appartenenza, il tifo lo si avverte di più?
“Il mio modo di essere tifoso è cambiato, non so se in meglio o in peggio ma stà di fatto che chi è fuori dalle “mura amiche”, secondo me,  sente di piu’  questa passione per tutta una serie di cose. Prendiamo noi che viviamo a Torino , solo noi sappiamo cosa si prova andare il lunedì mattina quando si è perso coi bianconeri “nella fabbrica del padrone” e nei vari posti di lavoro con il magone di dover vedere i sorrisetti dell’ operaio o del capo-reparto juventino, e la grande soddisfazione invece quando si è vinto di vederli mortificati e affranti di fronte alla nostra più esuberante e straripante  felicità. Qui al nord insomma, sembra un paradosso, ma la passione azzurra ha più intensità dal punto di vista di “appartenenza” ad una città, ad una cultura, ad un Popolo.”

Voi soci del Club seguite le partite insieme? Andate anche in trasferta?
“La partita al Club si vive a partire mediamente da 2 ore prima. C’è chi si carica e cerca di caricare gli altri con il suo ottimismo e chi invece “vede sempre nero”. C’è chi si presenta con cappelli, tute rigorosamente ufficiali, sciarpe e tutto il necessario per sostenere idealmente gli azzurri. Io, quella poveretta e santa (ma tifosissima) di mia moglie siamo sempre i primi per preparare e la mia sciarpa è sempre con me, guai a non averla. Si, andiamo anche in trasferta specie al nord a parte Torino andiamo  a Milano, Genova, Firenze, Parma, Bologna, Udine e tutte le gare di cartello a Napoli (con Roma, Milan, Inter, Juve, Lazio, Fiorentina e spesso gare di coppa). Quando siamo a Napoli ci diamo l’ appuntamento al S. Paolo per la distribuzione dei biglietti e poi stiamo tutti insieme.”

Il Club è vicino anche ai più bisognosi.
“Ci sono stati diversi momenti, vissuti  dal Club in questi 7 anni di attività, che hanno lasciato   emotivamente un segno indelebile. In occasione di un Genoa-Napoli nel 2008,  insieme ai Napoli Club di Genova, e di La Spezia e al Genova Club di Oregina ci recammo in visita al reparto oncologico del Gaslini. A quei bambini e ai loro genitori portammo giocattoli e uno spettacolo di clown che diedero loro un’ora di spensieratezza e forse di felicità. L’anno scorso a Dicembre, poco prima di Natale, siamo andati a trovare gli amici della CASA DI RIPOSO G.GROSSO di Cambiano e alla casa per disabili VILLA ANNA di Cambiano e con loro abbiamo festeggiato con uno spettacolo della COMPAGNIA TEATRALE DE IMELANNURCA messo su appositamente per loro. Quello fu un altro momento molto toccante.”

Il Napoli ormai è in piena crescita. Come viene visto a Torino?
“Con la crescita tecnica della squadra azzurra è indubbiamente cresciuto anche l’ attenzione e la considerazione del Napoli da parte dei sostenitori delle altre squadre, in particolare notiamo una certa simpatia nei nostri confronti da parte dei Torinisti e quindi in maniera indirettamente proporzionale una insofferenza e un’ avversità da parte dei Juventini che  ci sentono di nuovo come una delle principali loro antagoniste. Comunque in generale nel bene e nel male è chiaramente aumentata la considerazione.”

Signor Mitrione, in conclusione di questa intervista non può mancare un saluto.
“Spero di avervi dato l’ idea del nostro Club, esso  è fatto da uomini e donne che hanno nel cuore la nostra grande città, con i suoi indubbi eccessi ed esagerazioni ma che rappresenta per tutti noi l’ amore lontano. E’ per questo che su una parete della nostra sede campeggia una scritta. “PRIMA DI AMARE IL NAPOLI AMIAMO  NAPOLI !” Un fraterno abbraccio.”

E’ possibile visitare anche il sito del CLUB NAPOLI CAMBIANO – TORINO. CLICCA QUI 

ECCO LA SEDE DEL CLUB NAPOLI CAMBIANO – TORINO

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