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Club Napoli Modena, quando la passione diventa famiglia

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L’azzuro Napoli, lo si sa, è ovunque. Il cuore partenopeo batte negli angoli più nascosti del mondo, ed è sempre un’emozione molto forte.

Questa volta 100x100napoli è sbarcato a Modena in occasione della vittoriosa trasferta degli azzurri sul campo di Reggio Emilia contro il Sassuolo di Malesani. Abbiamo incontrato coloro che hanno dato vita, e con tanto amore portano avanti, il Club Napoli Modena. Non solo un Club, ma una vera e propria famiglia. Abbiamo incontrato i rappresentanti del direttivo Club, Carmine Marotta e Antonio Criscuolo, i quali hanno cortesemente risposto alle nostre domande. A loro e a tutti coloro che animano questo importante riferimento per tutti i tifosi del Napoli della città emiliana, va il nostro ringraziamento.

–  Presidente, da quanti anni esiste il Club Napoli Modena? E lei da quanti ne è Presidente?

Il Club è stato fondato 3 anni fa e il Direttivo è rimasto sempre lo stesso.

 – Quanti soci conta oggi il Club? E che origini hanno?

 Il club conta circa 150 soci di cui la maggior parte ha origini napoletane, ma contiamo anche degli iscritti albanesi, marocchini, australiani e ghanesi.

 – In quanti partecipano alle trasferte organizzate? Vi muovete in pullman? Ci racconta qualche aneddoto particolare?

 In media partecipano circa 50/60 persone per ogni trasferta, ma in genere nelle trasferte Emiliane la cifra sale fino a circa 200 presenze, generalmente ci muoviamo in autobus, spesso qualcuno si aggiunge anche con auto private.

Nell’ultima trasferta bolognese abbiamo collaborato con altri 3 Club e abbiamo portato a Bologna 260 tifosi del Napoli, tutti prima della partenza sono stati accolti da un ricco buffet di benvenuto.

 – Ci sono donne iscritte al Club?

 Si circa una trentina.

 – L’essere napoletani lontani da Napoli ed essere iscritti ad un Club come il vostro, vi consente di vedervi anche al di la degli appuntamenti sportivi?

 Il Club è molto attivo sotto questo punto di vista, ogni anno organizziamo diversi eventi che hanno un alto numero di partecipanti, in particolar modo organizziamo delle cene, si è appena concluso un torneo di calcetto, organizziamo dei compleanni per alcuni membri del Club, oltre che feste a tema.

 – Avete contatti con altri Club Napoli sparsi sul territorio?

Si, oltre che sentiti gemellaggi con i Club Napoli di Zurigo, Trento, Vicenza, Parma, Padova, Rimini, Bologna, Roma Azzurra, Globuli Azzurri.

 – Avete praticato o praticate iniziative particolare che volete far conoscere ai lettori di 100x100Napoli?

Il Club si presta molto ad aiutare le persone in difficoltà, abbiamo aiutato i terremotati e gli alluvionati che purtroppo ci sono stati qui nella zona emiliana in cui ci troviamo. Attraverso la raccolta di tutto quello che poteva essere utile a quelle persone abbiamo aiutato le famiglie in difficoltà. Grande soddisfazione ci ha donato una delle nostre ultime iniziative: abbiamo aiutato una famiglia residente nel Sannio che aveva bisogno di una trasfusione urgente per un suo caro. Attraverso il passaparola e anche attraverso il nostro contatto facebook che conta circa 3.000 followers siamo riusciti nell’impresa.

Il Club è stato fondato a Modena, anche per smentire tutte le discriminazioni che spesso coinvolgono i napoletani. Anzi, ci teniamo a ringraziare di cuore la città di Modena che ci ha sempre accolto bene. Ci teniamo a dimostrare che anche a Modena ci sono dei napoletani che rappresentano la parte sana. Anche per questo motivo il Club Napoli Modena ha delle regole abbastanza precise che ogni tesserato deve rispettare.

 – Cosa si prova ad essere tifosi del Napoli lontani da Napoli?

 Secondo noi l’emozione che proviamo a seguire il Napoli in trasferta al Nord è più forte di quella che può provare un napoletano che vive a Napoli, per il semplice motivo che la nostra terra ci manca, andare allo stadio per seguire il Napoli vuol dire per noi anche avvicinarsi alla città di Napoli. Vedere i nostri colori in un’altra terra è per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione.

 – Veniamo al campo. Cosa pensa di Benitez? E’ contento di questo Napoli?

Siamo contentissimi di questo Napoli, notiamo tante critiche ingiustificate. Siamo però stufi di essere sempre secondi, vogliamo vincere, siamo fieri del nostro Presidente e siamo fiduciosi in Benitez. Siamo partiti con il piede giusto, inoltre siamo riusciti a riottenere una finale di Coppa Italia dopo appena due anni.

 – Lei con questi uomini a disposizione, giocherebbe con questo modulo?

Ci fidiamo di Benitez, l’unico dubbio l’abbiamo avuto nell’ultima trasferta di Bergamo, nella quale non siamo riusciti a capire cosa volesse veramente fare. Per il resto siamo fiduciosi in un allenatore che ha vinto tanto, anche perchè lui riesce  a vedere i giocatori che ha a disposizione per tutta la settimana a differenza di chi, come noi, può vederli solo in gara..

 – Un’ultima domanda per lei: se fosse De Laurentiis e potesse acquistare due calciatori (dall’ingaggio di 5 milioni di euro ognuno) chi porterebbe a Napoli?

 Questa è una bella domanda, puntare a grandi nomi sarebbe sognare tanto, però ci sono giocatori giovani che sono comunque molto bravi sui quali si può puntare, potremmo fare tanti nomi però crediamo sia più importante puntare al carattere dei giocatori, perchè il Napoli ha puntato e punta molto sullo spogliatoio, tante volte rischiamo di avere giocatori fortissimi ma inadatti all’ambiente Napoli. Avremmo potuto prendere anche Ibrahimovic e Balotelli, ma non fanno parte di quella cerchia di nomi adatti per stare, secondo noi, nello spogliatoio del Napoli.

 – Avete un ultimo pensiero da dedicare a qualcuno in particolare?

 Vogliamo salutare la mascotte del nostro Club Napoli Modena che si chiama Ciro, è un bambino di 12 anni che sta attraversando un momento difficilissimo della sua vita, ha una situazione abbastanza delicata di salute, ma è forte e sta lottando contro la malattia che l’ha colpito, noi vogliamo sostenerlo cercando di renderlo partecipe ad ogni evento e in ogni trasferta del Club, adesso è in fase di guarigione e presto speriamo che ci raggiunga anche fisicamente, in ogni trasferta come quella di oggi (Sassuolo ndr), gli dedichiamo uno striscione “Ciro non mollare, qui c’è un Club che canta per te”. Anche la famiglia che vive a Modena è in difficoltà perchè il bambino è ricoverato a Roma ed è costretta a lunghi viaggi e la mamma ormai si è trasferita da quattro mesi a Roma. Noi vogliamo salutarlo e dirgli che lo stiamo aspettando per abbracciarlo forte e portarlo con noi in una delle prossime trasferte che il Club farà!

 

Un ringraziamento, per la realizzazione dell’intervista, va all’amico Giuseppe Visciano.

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