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Da promessa a certezza: il percorso di Andrea Iannone

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La carriera del pilota di Vasto ripercorsa anno dopo anno fino alla Ducati factory.

Un podio e un quinto posto tra Qatar e Stati Uniti. Due piazzamenti di tutto rispetto che dimostrano la crescita di Andrea Iannone, quest’anno all’esordio in sella alla Ducati del team ufficiale in MotoGP.

Prima di Doha, il miglior risultato ottenuto dal pilota abruzzese nella top class era stato il quinto posto conseguito in tre occasioni durante la scorsa stagione: al Sachsenring, a Brno e al Marco Simoncelli World Circuit di Misano. Questa è però solo la parte più recente di una carriera già lunga a dispetto della giovane età del centauro italiano.

 

Andrea Iannone nasce a Vasto, in provincia di Chieti, il 9 agosto 1989. Inizia a correre ispirandosi al fratello maggiore, Angelo, e a 15 anni disputa il campionato italiano. Contemporaneamente corre anche nel CEV, celebre campionato spagnolo, palestra dalla quale sono passati i più grandi piloti dell’attuale generazione. Partecipa ad entrambe le competizioni in sella all’Aprilia del Team Abruzzo Junior.
I risultati non tardano ad arrivare e l’anno successivo arriva l’esordio nel Motomondiale nella classe 125cc. Iannone non abbandonerà l’Aprilia fino al 2010 pur passando attraverso numerosi team. Nel frattempo arriva la prima vittoria in una gara iridata nel 2008 a Shangai nel giorno che lui stesso definisce “il più bello della mia vita, per ora”. In classifica il miglior risultato arriva nell’ultimo anno in 125cc, che conclude al settimo posto con ben tre successi in Qatar, Giappone e Catalunya.
Nel 2010 arriva il passaggio in Moto2 con la SpeedUp di Luca Boscoscuro ed arrivano subito ottimi risultati. Iannone vince al Mugello, ad Assen e ad Aragon e conquista cinque pole position ed otto podi in totale conquistando la terza posizione iridata. Nei successivi due anni in Moto2 confermerà lo stesso piazzamento ottenendo cinque vittorie in totale.

Nel 2013 il pilota abruzzese firma il primo contratto in MotoGP con il team Ducati Pramac dove divide il box con l’americano Ben Spies. L’annata d’esordio nella classe regina è positiva, il miglior risultato ottenuto è un ottavo posto a Phillip Island e termina al dodicesimo posto nella classifica finale. La Ducati ha fiducia nel suo talento e il resto è storia recente.
Durante la stagione 2014 Iannone guida una Ducati factory-supported, ossia una moto clienti con parte dei componenti della moto ufficiale. Miglior risultato un quinto posto conquistato tre volte e decima piazza finale in campionato. Sullo sfondo un contratto firmato ad agosto, festeggiato insieme al manager di sempre Carlo Pernat e un sogno ormai realtà, chiamato DucatiDesmosedici GP15 factory. Dopo anni di difficoltà, un matrimonio andato male con Valentino Rossi e due anni di transizione che hanno visto alternarsi vari piloti alla guida della rossa, a borgo Panigale è arrivata la svolta. L’ingaggio di Luigi Dall’Igna ad ottobre 2013 ha dato la sterzata che serviva al progetto Ducati. Il primo anno con la casa romagnola è stato incentrato sullo sviluppo della moto. Ora grazie al lavoro di team e piloti la Desmosedici sembra più competitiva che mai. Andrea Iannone si trova nel posto giusto al momento giusto. Ci sono tutte le possibilità per giocarsi una posizione di rilievo nel Mondiale fino alla fine. L’ennesimo sogno che si realizza per un ragazzo a cui nessuno ha mai regalato nulla. Ora tocca a lui, gas a manetta verso nuovi traguardi.

Articolo di: Valerio Intermoia

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