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De Laurentiis: “La politica non aiuta calcio e cinema. Striscioni? Io sono tranquillo perché … ” FOTO

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Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rilasciato interessanti dichiarazioni in occasione della presentazione del film Sotto una buona stella. Il patron azzurro ha commentato l’ultima opera cinematografica di Carlo Verdone «Sotto una buona stella è un film augurale, perché l’amore non ha età. Anche i tifosi si augurano un bel futuro per il Napoli, ma non si deve giudicare la squadra partita per partita, ma solo alla fine del campionato: allora sapremo se avremo fatto bene o meno, nel frattempo mettiamoci tutti sotto una buona stella, per creare le condizioni necessarie a far bene». 

Gli inviati di 100x100Napoli hanno rivolto la loro domanda al presidente: 

Oggi non ci sono più attori come la Loren, Mastroianni e Sordi; cosa servirebbe per formarne di nuovi e far sì che il cinema italiano torni alla ribalta anche all’estero? 
«Erano momenti diversi, oggi Sorrentino ha riportato il cinema italiano all’estero, abbiamo grandi attori come Servillo e Verdone. Bisognerebbe però portare la politica più vicino al cinema, ma siccome il cinema non porta voti, la politica ha da sempre sposato la televisione. Se la politica sposasse il cinema, come in Francia, ci sarebbe la possibilità di riportare alla ribalta il cinema nostrano non solo in Italia ma anche all’estero. Qui mancano strutture e la protezione per il diritto d’autore contro la pirateria online perché nessun politico vuol rischiare la propria popolarità contro il popolo del web. L’unico posto dove si può fare cinema seriamente sono gli Stati Uniti». 

Napoli-Roma si può considerare come una sfida un famiglia: come vede la gara di ritorno?
«L’andata ci ha emozionato: siamo andati sotto ma i ragazzi sono stati bravi a rimontare, non ci possiamo lamentare e dobbiamo dire che i ragazzi si sono impegnati. Abbiamo subito il terzo gol ma partiamo da uno svantaggio colmabile. Con Verdone è un derby in casa, a volte lo provoco ma lui è scaramantico e non raccoglie; a volte l’ho portato anche allo stadio, ma non contro la Roma.

Il Napoli è sotto una buona stella con Benitez, ma ci sono state voci su un suo possibile addio a fine stagione?
«Noi non siamo dei folli che iniziano un percorso e lo interrompono bruscamente, perchè nella mia logica c’è sempre l’idea di seminare per un raccolto sempre maggiore».

«Gli investimenti si fanno di pari passo con l’economia di un paese, di una regione o di una città: al momento in Campania è meglio non parlare perché si rischiano brutte figure. Io ho progetti sia per costruire un nuovo stadio ad Afragola e Caserta, sia per restaurare il San Paolo, bisogna vedere la classe politica cosa vuol fare: non posso fare tutto da solo, gli sforzi fatti fino ad ora li abbiamo fatti da soli, facendo passi da giganti».

Fa male vedere striscioni polemici come quelli contro il Milan? 
«Io sono tranquillissimo, perché sono innanzitutto democratico e permetto a tutti di manifestare il loro pensiero. Mi sembra però inappropriato perché è come farsi un autogol, ma credo che riguardi pochissimi tifosi che forse sono guidati addirittura da terzi che con lo sport hanno poco in comune».

PER VEDERE LE FOTO DELLA PRESENTAZIONE, CLICCA QUI.

DAGLI INVIATI: ALFONSO D’ANGELO, FRANCESCA BOSSO, SIMONA ESPOSITO 

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