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De Laurentiis: “Sarri mi ha colpito per un aspetto. Scudetto? Bisogna essere cauti. Voglio costruire un vivaio”

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Il massimo dirigente partenopeo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di TikiTaka. Queste le parole del presidente azzurro:
Presidente ha avuto pazienza con Sarri e alla fine ha avuto ragione:
“Quando arriva qualcuno di nuovo ci vuole sempre grande pazienza e nervi saldi. Si sa che i tifosi voglio tutto e subito, ma anche quando sono stati i media a prendersela con Sarri sono rimasto convinto sulla mia posizione”.

Questo Napoli può puntare allo scudetto? 
“Sono molto scaramantico, ma il problema non è questo. Il tifoso può dire qualsiasi cosa, ma io devo rimanere con i piedi per terra. Le partite sono tantissime e le avversarie sono venti”.

Una delle note più positive è Insigne
“Mi piace la coppia che forma con Higuain, avevamo bisogno di un esponente del mondo napoletano e l’abbiamo trovat. Ora ha anche un maggior fiuto del goal soprattutto da quando Sarri l’ha sistemato in un 4-3-3 a lui più adatto. A me piace molto questo nuovo modulo”.

Ma Sarri è stato un ripiego?
“Avevo messo varie possibilità come Klopp, uno spagnolo, per continuare la sequenza ispanica, e varie ipotesi italiane. Poi mi piaceva il piglio di Mihajlovic, ma la seconda volta che ci incontrammo mi disse che ero scomparso per due settimane. Non mi piacque il tono come se uno dovesse essere a disposizione dell’altro 24 ore su 24 quando gli impegni sono tanti. Pensai che avevo bisogno di un umile professore.
Conobbi Sarri e vidi che era un uomo che amava leggere e questo mi attirò.
Pensai al pareggio ottenuto al San Paolo e alla vittoria per 4-2 a Empoli. Mi ha conquistato con la sua intelligente semplicità. Sento dire della tuta, ma smettiamola!
Sono ridicoli tutti questi col vestito che non sanno mettere la cravatta. Benitez mi disse che gli avevo fatto un vestito su misura e non riusciva nemmeno a muovere le braccia per dare indicazioni ai giocatori, per cui va bene così”.

Eppure Sarri ha solo un anno di contratto
“I giornalisti hanno questa fantasiosa abitudine di invertarsi cose per dar lungo a cazze****.
Ho fatto un contratto al mio allenatore come faccio nel cinema: ossia di un anno con cinque opzioni per cinque anni. Ogni anno, ho il diritto di esercitare l’opzione per riconfermare il tecnico. È un vantaggio anche per lui se un domani volesse andar via. In questo modo, eviteremmo di capire come lasciarlo andare. I contratti si fanno in due”.

I prossimi obiettivi?
“Ora dovremmo impegnarci per l’avventura stadio, ma sto cercando, con l’aiuto della Regione, una ventina di ettari per investire per fare il famoso vivaio con dieci campi di calcio regolamentati e con un albergo che possa ospitare i ragazzi che vengono da territori distanti. Voglio puntare su luogo raggiungibile con la circumvesuviana così i ragazzi tornerebbero in sicurezza a casa”. 

 

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