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Del Genio (A Tutto Campo): “L’anno scorso l’allenatore era lo stesso e i risultati erano diversi. La colpa non è solo di Benitez. Ho sottovalutato un aspetto nel mercato”

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Consueto appuntamento con A Tutto Campo. Il direttore di 100x100Napoli, Paolo Del Genio, ha risposto alle tante domande dei tifosi nel corso della trasmissione in onda su Canale 8:
De Laurentiis come potrebbe far restare Benitez? 
«De Laurentiis ora come ora non ha la possibilità di chiedere a Benitez di restare, un po’ per i mancati risultati, un po’ per l’organico che non ha ricevuto alcun innesto straordinario, un po’ anche per il complesso sportivo e per tanti altri motivi».

«Io ho molta fiducia in Benitez, anche perché, se si valutano i risultati dell’anno scorso, si deve considerare anche il fatto che il nome dell’allenatore era lo stesso, anche l’anno scorso era sempre Rafa Benitez a guidare la squadra, quindi il problema non può essere solo lui. Si può anche pensare di cambiare modulo, forse il 4-2-3-1 non va bene ma il discorso è sempre lo stesso: modulo e allenatore erano gli stessi anche l’anno scorso, anno in cui il Napoli ha fatto 78 punti in Campionato, 12 in Champions e ha vinto anche la Coppa Italia.
Ovviamente, se l’andamento della squadra dovesse continuare su questa scia, io penso al bene della squadra e accetto l’idea che il Napoli abbia bisogno di un altro allenatore. Parlare da adesso di esonero però mi sembra esagerato perché continuo ad avere fiducia in Benitez e penso che la squadra si risolleverà a breve».

Il problema principale è l’assenza di un leader.
«L’anno scorso il leader era l’entusiasmo, che spingeva tutto e tutti a fare meglio. Quest’anno, invece, il leader sarebbe dovuto diventare reale, un giocatore in carne ed ossa ma non lo si è trovato. Probabilmente, ai giocatori ai quali l’anno scorso erano stati promessi dei grandi traguardi, che non si stanno raggiungendo, sta calando questo entusiasmo.
Si può dare la colpa a Benitez e anche ai giocatori ma il problema al vertice è la Società, che aveva un progetto preciso, questo progetto si chiama Rafa Benitez, ma non è stato alimentato dall’arrivo di altri giocatori».

Il centrocampo è la zona che si dovrebbe ancora migliorare perché fa da tramite tra attacco e difesa.
«Vero è che erano stati fatti tanti altri nomi, ma non mi sento di bocciare già da ora De Guzman o David Lopez».

È possibile che Reina non abbia rinnovato il contratto perché sapeva già che Benitez se ne sarebbe andato?
«Per quanto riguarda Reina, io faccio un ‘mea culpa’: ho sottovalutato un aspetto importante nel mercato che riguarda Reina e Rafael. Rafael è un ottimo portiere e, come ho sempre ripetuto, mi piace molto, ma Reina sapeva prendersi tutte le responsabilità che Rafael attualmente non riesce a prendersi. Le responsabilità di un’intera squadra che dovrebbero essere divise tra tutti i giocatori della rosa, Reina se le prendeva tutte lui. Anche sui calci piazzati a sfavore, era in grado di dirigere la difesa meglio, nonostante ci fosse qualche problema».

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