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Del Genio (A tutto Campo”: “Ora inutile e improduttivo cercare capri espiatori. Jorginho non l’avrei mai escluso dalla lista per l’Europa League”

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La puntata odierna di A tutto Campo, condotta come sempre su Canale 8 da Paolo Del Genio, ha visto il pubblico da casa confrontarsi col nostro direttore sulla dolorosa sconfitta di Bergamo e sulle discutibili scelte di mercato a gennaio. Questa una sintesi delle questioni affrontate:
Dopo questi brutti risultati, non sarebbe opportuno rivedere il modulo, magari con un 4-3-3?

“Non saprei, in fondo il problema non è tanto il cambio di modulo ma non aver integrato subito l’organico e aver costretto alcuni giocatori a giocare sempre, soprattutto gli elementi trainanti, ed ecco che poi ne risente tutta la squadra”.

Mi sembra che psicologicamente la squadra per il campionato abbia mollato, puntando alle Coppe. Può essere questo?

“Forse mollare è eccessivo, ma non c’è più al momento la cattiveria di prima, può esserci stato un calo di tensione”.

Inler e Dzemaili non sono scarichi? Forse sanno già che la loro avventura a Napoli volga al termine? Abbiamo poi anche due terzini che non rendono..

“Sicuramente gli svizzeri sono dei professionisti e anche con Behrami e Jorginho avranno le loro occasioni. Per quanto riguarda i terzini siamo di fronte a una vera e propria crisi, soprattutto Revelleire non si è dimostrato all’altezza”.

Hanno influito in modo decisivo i diritti d’immagine in questo mercato?

“Non credo che di fronte alla possibilità di prendere un grande campione si faccia una questione dei diritti di immagine, probabilmente il problema è nato per il fatto di non avere delle idee alternative coi soldi che si avevano, e persi i principali obiettivi ci si è dovuti accontentare”.

Jorginho escluso dall’Europa League. Non è troppo, pur considerando le motivazioni di ruolo espresse dal tecnico?

“Io non avrei mai tolto Jorginho, uno dei quattro nuovi (compreso Revelleire) si doveva togliere, ma togliere il brasiliano non l’ho proprio capito”.

Benitez credo sia venuto in Italia per rilanciarsi, in Inghilterra non era più adeguato..

“Non direi, a parte il campionato con l’Inter Benitez ha sempre fatto bene in qualunque squadra, soprattutto con Valencia e Liverpool dove ha realizzato quasi un miracolo, e poi col Chelsea. La storia di Benitez è tutt’altro che un fallimento”.

Nessuna squadra di livello può tenere in campo insieme Maggio, Revelleire, Dzemaili, Inler e Pandev. Non è che forse il tecnico voleva mandare un messaggio indiretto alla società per dimostrare che ci sono elementi non eccelsi?

“Non credo per nulla a questo atteggiamento di Benitez, certo che se mancano i migliori non è più il Napoli che può esprimere tutte le sue potenzialità, ma un Napoli da metà classifica”.

Su Inler e Fernandez pensi ancora che siano da Napoli?

“Inutile cercare il capro espiatorio. Non è produttivo, bisogna migliorare l’organico questo si, ma ora ci sono loro e bisogna farli rendere al massimo”.

Secondo te cosa avrà detto Benitez ai suoi per ricaricarli dopo questa batosta?

“Questo ovviamente lo sa lui, probabilmente starà già lavorando per evidenziare e correggere gli errori commessi a livello tattico”.

A cura di Alessandro Demartis

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