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Del Genio: “Ora serve un filotto di vittorie. Classifica preoccupante. Ecco il limite degli attaccanti”

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Paolo Del Genio, direttore di 100x100napoli e giornalista di Canale8 è intervenuto nella trasmissione 4-4-2 in onda alle 18 dal lunedì al venerdì su radio kiss kiss Napoli
Sui pochi punti totalizzati: “Faccio parte della categoria di coloro i quali dicono che ora la classifica cominci a contare seriamente. La cosa preoccupante è che troppe squadre ci precedono”

Una nota di demerito agli attaccanti: “I nostri giocatori offensivi hanno tutte le qualità migliori del mondo ma hanno un grave difetto: di fronte alle difficoltà non riescono a mettere in mostra tutto il loro talento per permetterci di vincere contro squadre scorbutiche che “sporcano” la partita. Ed il Carpi è una di queste, cioè, pratica il famoso “anti-calcio” che – con tutta sincerità – è un modo di giocare che non porta da nessuna parte, neanche alla salvezza”.

Sui cambi: “Ho apprezzato molto le sostituzione operate da Sarri, meno il ritardo col quale sono state effettuate. Non riesco mai a spiegarmi il perché non si faccia più la prima delle tre sostituzioni al 46′ per provare a dare una scossa alla squadra”

“Servirebbe un “ariete”? Sì, in partite come quella di ieri, si è sentita la mancanza di un giocatore come Zapata. Addirittura anche Koulibaly avrebbe potuto fare la boa centrale nel forcing finale”

Sul tempo perduto nel finale della gara col Carpi: “Bisognava recuperarlo a causa del malfunzionamento degli idranti assegnando 8 minuti di recupero, invece di 6″

Sul passaggio al 4-2-3-1 nel finale di gara: “Probabilmente se il tecnico avesse optato prima per quest’idea tattica, avremmo potuto raccogliere qualcosa di più. Sarri è un ottimo allenatore però non è ancora lui quello che ti fa vincere le partite con una mossa decisiva, magari a gara in corso”

Sul mal di trasferta: “Troppo pochi 2 punti totalizzati ad Empoli e Modena ma è una brutta tendenza iniziata alla fine dello scorso campionato. Devo ricredermi: nel 4-3-3 Insigne e Mertens fanno troppa fatica a giocare insieme. In un’ipotesi, invece, di 4-2-3-1 Insigne può fare il trequartista e Mertens l’esterno a sinistra o viceversa. Faccio mea culpa su questa soluzione che avevo spesso richiesto anche a Benitez”

“Il turnover? Tutto sommato non c’è stato”

Perchè manca la cattiveria agonistica? “Dobbiamo ammetterlo, molte volte per vincere certe partite non basta essere tecnicamente superiori agli avversari, bisogna essere più “cattivi” con calciatori alla Felipe Melo, per intenderci. Brave le milanesi a perseguire la strada del pragmatismo, approfittando di un campionato come questo che non ha padroni, viste le difficoltà della Juventus. Il Napoli deve trovare il modo per provare a vincere le partite anche giocando male. E’ un’utopia pensare di disputare 50 partite con la stessa intensità e qualità di gioco visti con la Lazio”

Sui centrocampisti: “Jorginho e Allan insieme in un ipotetico 4-2-3-1? Sarebbe una coppia ben assortita fatta di forza fisica, dinamicità e buone qualità tecniche. Male Hamsik che non può giocarle tutte, malissimo Valdifiori. Con l’ex Empoli la squadra fa troppa fatica nel far girare il pallone”

“Il rendimento della squadra può essere influenzato dai media? Assolutamente no. In campo ci vanno i calciatori, è l’allenatore che fa le formazioni e le mosse tattiche ed è la società che opera sul mercato. Se tutti questi sbagliano i giornalisti e le trasmissioni televisive e radiofoniche non possono farci nulla”


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