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Del Genio: “Rispetto per la Fiorentina, ma non passi per il Barcellona: dipende tutto dal Napoli. Ecco cosa manca alla squadra azzurra”

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Paolo Del Genio è intervenuto sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso del consueto filo diretto con i tifosi nella trasmissione “4-4-2”. Come tutti i giorni, dalle 18 alle 19, il direttore di 100x100napoli ha affrontato diverse tematiche riguardanti il Napoli.

Su Strinic Zuniga: “Se il primo non dovesse giocare nemmeno giovedì prossimo in Danimarca (contro il Midtjylland ndr) allora sarebbe un problema sia per lui che per il Napoli. Secondo Sarri deve ancora migliorare qualche movimento da fare in campo. A quel punto le due parti a gennaio dovrebbero trovare una soluzione. Sul colombiano devo dire con certezza che a gennaio verrà ceduto. Il dottor De Nicola ci dice che il giocatore non è infortunato. Per il tecnico partenopeo, invece, non è nelle condizioni atletiche ideali per giocare”.

Su Napoli-Fiorentina: “La chiave tattica? Sono due squadre molto propositive ma non possiamo prevedere quale delle due prevarrà sull’altra sul piano del gioco. L’importante è che gli azzurri impediscano agli avversari di farli esprimere al meglio delle loro possibilità. A prescindere dalla forza dell’avversario il Napoli dovrà giocare come ha fatto nelle ultime uscite. 

Quanto reggerà ancora la condizione fisica? Nel calcio contano molto di più organizzazione tattica, concentrazione e qualità tecniche. La partita, ad esempio, di Milano, il Napoli non l’ha stravinta dal punto di vista atletico, bensì sotto quello tecnico tattico.

L’azionariato popolare? I risultati dimostrati nel corso degli anni da questo tipo di iniziativa sono stati ridicoli. Non credo affatto che possa risolvere la questione-Stadio”.

Sullo Stadio : “Non sono molto ottimista. Se un giorno dovesse essere costruito un impianto del tutto nuovo, non dovremo avere nostalgia del ‘vecchio’ San Paolo ma essere razionali e prendere atto che questa eventuale possibilità sarebbe un grande vantaggio per la società, per la squadra e per tutti i tifosi.

Per migliorare l’organico, il Napoli dovrebbe acquistare una prima punta, alternativa ad Higuain, magari con caratteristiche diverse dall’argentino e che sia disposto a farsi trovare pronto nei pochi minuti che avrebbe a disposizione.

L’idea di calcio del Napoli è di grandissima qualità sia nella fase passiva che in quella attiva. Non mi entusiasmerei però troppo”.

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