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[ESCLUSIVA] Francesco Capodanno: “Regolare la presenza di Zaza contro il Napoli, ecco perchè”

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Il collega di 100×100 Napoli e osservatore degli arbitri, chiarisce un aspetto importante sulla squalifica per una giornata dell’attaccante juventino dopo l’espulsione contro il Genoa. Durante la partita Juventus-Genoa della quarta giornata di ritorno del campionato di Serie A, l’attaccante della Juventus Simone Zaza venne espulso con rosso diretto per un fallo sul difensore genoano Izzo. 
In seguito a quell’espulsione, il Giudice Sportivo Tosel ha poi sanzionato Zaza con una giornata di squalifica che l’attaccante bianconero ha regolarmente scontata nella quinta giornata non prendendo parte all’incontro Frosinone-Juventus.

Abbiamo chiesto al collega Francesco Capodanno, giornalista e osservatore degli arbitri, nonchè profondo conoscitore del regolamento e delle dinamiche del Diritto Sportivo, un parere sulla squalifica di Zaza.

Zaza espuslo con rosso diretto ha avuto una sola giornata di squalifica e (purtroppo) ha potuto scendere in campo contro il Napoli. Tutto regolare?

“Sicuramente, anche perchè ci sono tanti precedenti in questo senso. Iniziamo subito a chiarire un particolare importante. Bisogna fare un distinguo tra il regolamento del gioco del calcio applicato dall’arbitro e il Diritto Sportivo applicato dal Giudice Sportivo. Da quanto si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, Russo di Nola (arbitro di Juventus-Genoa n.d.r.), ha espulso Zaza per essersi reso colpevole di un grave fallo di gioco. Ora, secondo le tabelle previste dal Diritto Sportivo, questo tipo di provvedimento è punito con una giornata di squalifica. Diversamente, se Russo di Nola avesse scritto nel referto che l’espulsione di Zaza era stata decretata per condotta violenta, la squalifica dell’attaccante juventino sarebbe stata di almeno due giornate. Quindi ripeto ogni decisione è stata presa secondo regolamento. L’unica cosa sulla quale si potrebbe discutere, è la discrezionalità dell’arbitro Russo che ha interpretato quello di Zaza un grave fallo di gioco e non una condotta violenta, però ci può stare”.

Discrezionalità. Per ridurre questa variabile su certe decisioni, non sarebbe opportuno modificare le tabelle di valutazione previste dal Diritto Sportivo? Ad esempio: possibile che una squalifica per somma di ammonizioni rimediate in più partite debba essere quantificata alla pari di un espulsione diretta in una stessa partita?

“Premetto che sono d’accordo su ogni modifica che possa aiutare il calcio a migliorarsi. Però bisogna sottolineare che l’espulsione per un grave fallo di gioco, come nel caso di Zaza, va equiparata a un caso di espulsione per doppio giallo in una stessa partita che, ricordiamo, viene sanzionata con una giornata di squalifica. Non sarebbe neanche giusto equiparare un grave fallo di gioco con una condotta violenta. Così come si potrebbe discutere sull’opportunità di certe espulsioni ai portieri. Colgo l’occasione per ricordare che un arbitro durante una partita prende diverse decisioni al minuto, per giunta a velocità di gioco senza l’aiuto di quella tecnologia che spesso non riesce a chiarire al 100% i dubbi su alcune decisioni prese, malgrado i tanti replay”.

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