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[ESCLUSIVA] L’Agronomo Castelli: “Per il prato del San Paolo solo un problema di caldo. Contro l’Inter sara’ tutto sistemato”

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L’agronomo della Lega calcio, alla redazione di 100×100 Napoli ha rilasciato una dichiarazione sulle condizioni attuali del manto erboso dello stadio napoletano. La partita di campionato giocata contro il Palermo lo scorso 28 ottobre, ha mostrato ai tifosi il prato in condizioni non ottimali.
Ma cosa è successo al manto erboso del San Paolo, considerato uno dei migliori campi di calcio d’Europa? Lo abbiamo chiesto all’Agronomo della Lega Calcio, il Dottor Giovanni Castelli, oggi proprio a Napoli per valutare la situazione del campo di Fuorigrotta.

Dottor Castelli, in che condizioni ha trovato il manto erboso del San Paolo?
“In questo momento sono qui al San Paolo. Rispetto a quello che mi aspettavo di vedere sta meglio. Nella partita con il Palermo stava proprio giù ma adesso sta già recuperando speditamente. Quindi sono rinfrancato dalla visita”.

Ma qual’è stato il problema del prato?
“Io di solito verifico il danno e cerco la soluzione, però per esperienza posso dire che ha un problema di conversione floristica stagionale”.

Cosa si intende per conversione floristica stagionale?
Il San Paolo come molti altri stadi al sud ha un’erba adattissima al caldo che a fine estate inizio autunno deve essere sostituita, o meglio, sovrasostituita seminando un’erba più adatta all’autunno-inverno lasciando sotto quella che fa bella mostra di se in primavera-estate. Solo che quest’anno il caldo non vuole mollare, basta pensare che oggi ci sono 25 gradi, e quindi l’erba diciamo estiva non capisce quando mollare e lasciare il posto a quella diciamo invernale. Però devo dire che rispetto alla partita con il Palermo la situazione è notevolmente migliorata e che con la partita con l’Inter, che addirittura è dopo la pausa, tutto sarà sistemato”.

Ma in questo momento è in atto qualche intervento particolare?
No diciamo che c’è una modalità con la quale accompagnare questa conversione, vale a dire seminando in un certo modo, utilizzando certe macchine piuttosto che altre. Non c’è una medicina particolare, anche perchè non c’è un problema particolare.

Quindi non c’è stato nessun attacco da funghi o altri parassiti?
“Il fungo lo escluderei proprio”

I concerti che sono stati organizzati l’estate scorsa hanno influito in qualche modo su questo problema?
“Lo escludo categoricamente. Eventuali danni da un concerto hanno effetto immediato, sono irreversibili e non te li porti dietro nel tempo”.

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