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[Esclusiva] Maddaloni: “A Scampia lo sport aiuta i ragazzi, le istituzioni ci hanno abbandonati. Insigne? E’ come Maradona”

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Gianni Maddaloni, maestro di Judo alla palestra di Scampia “l’Oro di Napoli” e padre del campione olimpico Pino Maddaloni, era presente alla conferenza stampa di Queen’s Chips nella sede di Eccellenze Campane, in via Brin 69, ed ha rilasciato un’intervista esclusiva a 100x100Napoli.

 

Alla presentazione del noto fast food a Napoli, una campagna di promozione proposta dalla stessa Queen’s Chips, il famoso maestro di Judo ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni: “Nello sport, soprattutto in quello che faccio io, è importantissimo il carboidrato di cui la patata è naturalmente ricca – commenta Maddaloni -. Sono contento che si cerchi di cambiare l’idea negativa che in questi anni ha avvolto il mondo dei fast food, le patatine si possono conciliare benissimo con l’attività sportiva anche a certi livelli. Addirittura si potrebbe pensare di creare un prodotto liquido che abbia come base la patata”.

Gianni Maddaloni, al di là dell’evento in sé, ha poi esposto il suo progetto a Scampia, concretizzatosi da anni attraverso la palestra “l’Oro di Napoli”, che si propone di fornire uno spazio sportivo per i ragazzi, venuto alla ribalta grazie al programma “le Iene”: “Personalmente ci sono due obiettivi che porto avanti: il primo è quello di dare l’opportunità ai ragazzi di partecipare all’attività sportiva e fornire loro un obiettivo come quello si partecipare alle Olimpiadi. Adesso ci stiamo preparando per le tappe importante ed uno degli obiettivi e preparare i ragazzi per Tokyo 2020. Per i bambini ed i ragazzi sognare è importantissimo in ambienti del genere, ma non dobbiamo essere ciechi: ogni città ha una Scampia. La seconda è quella sociale perché aiutiamo i ragazzi a togliersi da un ambiente e da un giro di strada, consentiamo anche di fare sport a chi non può permetterselo. Siamo entrati anche nelle scuole per continuare a portare avanti questo progetto. Le istituzioni ci hanno completamente abbandonati, non ci aiutano e non aiutano i ragazzi creando opportunità. 
Le Iene ci hanno dato una grande mano, da quando hanno realizzato quel servizio si sono iscritti in 360 come soci della palestra e versano delle quote, grazie a loro possiamo pagare la corrente elettrica per un anno”.

Il discorso si trasla poi sull’aspetto calcistico, le dichiarazioni di amore sul Napoli calcio sono evidenti: “Tifo Napoli da quando ero bambino. Mio padre mi portò allo stadio San Paolo quando festeggiammo lo scudetto contro la Fiorentina, c’erano 120mila persone che giovano ed ho visto signori grandi d’età piangere per l’emozione. Sono scene indimenticabili. Sarri? E’ un bravo allenatore, ed ha instaurato una grande sintonia con il gruppo. Lui è come me, crede nel concetto del gruppo. Insigne ed Higuain sono i più decisivi e stanno facendo cose straordinarie, secondo me Lorenzo è come Maradona ed ha addirittura qualcosa in più perché è nato qui a Napoli e mette sempre in campo il cuore. La rapina? Secondo me in un primo momento si sarà sentito tradito, ma poi ha capito, è una persona intelligente”.

 

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