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ESCLUSIVA. Pastorella: “Sarri un neofita. Lotito-Galliani un asse molto forte. Milan e Inter, i nodi verranno al pettine”

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ESCLUSIVA. Un’intervista molto interessante sui bilanci delle due squadre milanesi, sulla trattativa tra Berlusconi e Mr Bee, ma anche su Milan-Napoli e sulla lotta scudetto.   Alberto Pastorella è il caporedattore di Tuttosport, esperto delle vicende delle due squadre milanesi. In esclusiva con 100×100 Napoli, ha parlato del momento storico, soprattutto dal punto di vista finanziario, di Inter e Milan.

Negli ambienti milanesi come valutano questa “esuberanza istituzionale” di Lotito nel mondo del calcio?

“Ci sono due aspetti. Con il Milan c’è un’alleanza molto stretta. Galliani e Lotito  sono molto amici e hanno investito di comune accordo nella Lega in questo periodo diciamo di vacanza. Sappiamo che  Beretta è un presidente di facciata. Preso anche da altri impegni e da altre responsabilità al di fuori del calcio, si è fatto molto rappresentare e chiaramente in questo momento Galliani e Lotito in Lega rappresentano un asse molto forte. Con l’Inter il discorso è diverso. Il fatto che l’Inter ha una proprietà straniera sul fronte politico, soprattutto ora che ha perso l’unico rappresentante italiano che era Fassone, non rappresenta un interlocutore importante perché fatica a esprimere un rappresentante che sia realmente attento alle politiche calcistiche italiane”.

Sembra che Inter e Milan stiano attraversando un momento delicato dal punto di vista finanziario. Il prossimo anno senza Champions cosa rischierebbero?

“L’Inter ha già certificato un rosso in bilancio di 90 milioni di euro. Il Milan, avendo il bilancio legato a quello della Fininvest, il rosso di 90 milioni di euro lo certificherà successivamente, alla fine dell’anno solare. Un buco enorme che solo nel calcio può esistere, perché ci sono delle regole che permettono di riuscire a sopravvivere. Una qualunque altra azienda, con bilanci così negativi, avrebbe da tempo abbassato la saracinesca. Il Milan negli ultimi 5 anni ha accumulato 300 milioni di euro di passivo e solo nel calcio, che è drogato da altri fattori, è possibile sostenere una situazione del genere. Senza Champions quella che rischia di più è l’Inter, nel senso che ha già avuto un avvertimento e una multa dell’Uefa e già quest’anno è stata salvata dal non aver partecipato alle coppe”.

Quindi si può pensare che l’Inter si sia “impegnata” per non qualificarsi in Europa League?

“Se da un lato c’è stata la negatività di non avere introiti, dall’altra c’è stata la positività di non aver visto il suo bilancio essere passato al vaglio dell’Uefa. L’anno prossimo i nodi verrebbero al pettine, così come verrebbero al pettine anche quelli del Milan. Con questi rossi in bilancio la partecipazione alla Champions il prossimo anno sarebbe una boccata d’ossigeno che ridurrebbe il passivo ma non sanerebbe i bilanci, non sarebbe la salvezza. Con questi bilanci la qualificazione in Champions è solo un paliativo, non la soluzione”.

La trattativa tra Berlusconi e Mr Bee per la cessione di una parte di quote del club rossonero, servirebbe proprio per salvare il Milan e quanto questa trattativa può essere condizionata dalle inchieste in corso sull’acquisizione dei diritti televisivi?

“Esatto. In teoria la differenza tra Inter e Milan e proprio questa. I rossoneri avrebbero ancora questa ancora di salvataggio. Se dovessero arrivare questi 400 milioni di euro, il Milan non solo avrebbe la possibilità di ripianare il bilancio ma anche di investire sul mercato per rinforzare la squadra e rilanciare uno sviluppo societario. Per quanto riguarda le inchieste, la Guardia di Finanza sta operando e bisogna aspettare i risultati per vedere che conseguenze ci sarebbero per il Milan, se ci saranno. Sicuramente la trattativa Berlusconi-Mr. Bee è molto complicata e a mio avviso è poco credibile. Vedremo a fine ottobre cosa succederà”. 

Domani sera ci sarà Milan-Napoli. Da una parte c’è il Napoli più sereno dopo le vittorie con Juventus e Legia Varsavia ma deludente in trasferta in campionato, dall’altra il Milan che sta vivendo delle tensioni interne legate ai risultati. Cosa rischia Mihajlovic in caso di sconfitta?

“Mi aspetto che la strigliata di Galliani abbia i suoi effetti. Il Milan sta giocando troppo molle, senza grinta subendo il gioco degli avversari e imponendo poco il proprio. Mihajlovic non rischia nulla, perché il Milan ha già tre allenatori sul libro paga, Inzaghi, Seedorf e appunto Mihajlovic e non può permettersi di pagarne anche un quarto. Credo che il Milan quest’anno sarà una squadra di alti e bassi e quindi è difficile prevedere se contro il Napoli avrà un momento alto o un momento basso”.

Non ci sarà Romagnoli per squalifica. Balotelli sarà della partita?

“Se Balotelli ha un problema di carattere muscolare come sembra, penso che difficilmente sarà in campo domenica. Però c’è da sottolineare che se da una parte si perde la forte individualità di Balotelli, c’è da dire che sia Bacca che Luiz Adriano al suo fianco non hanno reso bene come quando i due attaccanti giocano insieme senza Balotelli”. 

Lotta scudetto. Inter e Roma sembrerebbero avanti a tutte per il momento. La Juventus si può considerare fuori dai giochi e chi altri potrebbe inserirsi per la vittoria del campionato?

“La Juventus non è fuori perché 10 punti a questo punto della stagione si possono ancora recuperare. Però penso che l’annata della Juventus sembra già scritta: grandi soddisfazioni in Europa e qualche delusione in Italia. La Roma è troppa aleatoria e non ha la continuità per vincere lo scudetto. Vedo meglio dei giallorossi sicuramente l’Inter e il Napoli, malgrado i due punti interrogativi delle rispettive panchine. Mancini è un tecnico di esperienza, però da quando è tornato in Italia si pensa che lui abbia inventato il calcio e si inventa delle soluzioni tattiche assolutamente incomprensibili come ad esempio la difesa a tre contro la Fiorentina. Sarri invece è un neofita a questi livelli e, nel caso si dovesse arrivare a uno sprint finale, bisognerebbe vedere come riuscirebbe a convivere con le enormi pressioni che si possono avere in una piazza come quella di Napoli. Altre alternative per lo scudetto non ne vedo, magari ci può essere qualche sorpresa per la qualificazione per l’Europa League”.

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