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ESCLUSIVA. Pastorella: “Napoli-Inter sfida scudetto, anche per le inseguitrici. Berlusconi-Mr Bee questa la situazione”

Il capo-redattore di Tuttosport ha parlato in esclusiva con 100×100 Napoli, del big match di questa sera e della trattativa per la cessione di una parte delle quote societarie del Milan. Alberto Pastorella capo-redattore del quotidiano sportivo torinese Tuttosport, conosce a fondo le dinamiche del calcio milanese. Oltre che parlare del match di questa sera tra Napoli e Inter è stata l’occasione buona per parlare anche della trattativa tra Berlusconi e il magnate cinese Mr Bee, per la cessione del 49% delle quote societarie del Milan.   

Da un pò di tempo non si parla più della trattativa tra Berlusconi e Mr Bee. Trattativa fallita o fisiologico stand-by?

“Una via di mezzo. Sicuramente ci sono grosse problematiche. In questo momento all’orizzonte non ci sono delle date precise di una eventuale chiusura. Sinceramente ci sono grosse perplessità e grosse remore sul fatto che questa trattativa possa concludersi. Le parti si sono così esposte prima che la trattativa andasse in porto, facendo una figuraccia pazzesca. Sicuramente in questo momento se dovessi giocare un euro lo giocherei sul mancato accordo”.

Se questa trattativa dovesse fallire definitivamente, Berlusconi ha già pronto un piano alternativo per ripianare la situazione finanziaria del Milan? 

“Assolutamente no. L’unico piano alternativo è quello di ricorrere ai soldi suoi, che sicuramente ne ha, ma nè lui nè la sua famiglia ha intenzione di metterli ancora nel Milan. In questo momento non c’è nessun altro piano alternativo” .

Napoli-Inter. Sfida scudetto o un big-match che può dare importanti indicazioni sulle ambizioni future delle due squadre?

“Match scudetto, non solo per le due squadre che si affrontano, ma anche per le inseguitrici. Fin qui è stato detto che l’Inter è stata molto fortunata e che il Napoli è la squadra che ha giocato il miglior calcio. Quindi, una vittoria dell’Inter, oltre ad essere molto pesante per le altre squadre, farebbe cadere ogni convinzione sull’Inter squadra solo fortunata, facendola vedere anche come squadra di una forza incredibile difficile da contrastare. Se invece dovesse vincere il Napoli o finire in parità, si manterrebbe un campionato equilibrato con il rientro nella lotta scudetto anche della Juventus”.

Un nome per lo scudetto e tre per la qualificazione in Champions League?

“Se vince il calcio vince il Napoli, non ho dubbi, anche se Sarri deve essere ancora valutato quando avrà la pressione quando sarà in testa alla classifica. Le tre favorite per andare in Champions sono ovviamente il Napoli e poi dico Inter e Juventus”.

Mancini tredici partite tredici formazioni diverse schierate. Non ha ancora trovato il giusto equilibrio o è un modo per non dare riferimenti e vantaggi agli avversari?

“Pensavo anche io che fosse un segno di debolezza, ma in realtà è un segno di grande forza, perchè ha messo in gioco tutta la squadra. Ad esempio anche oggi, a sei-sette ore dalla partita di stasera a parte Handanovic, dei calciatori nessuno sa chi effettivamente giocherà stasera. Mancini non vuole dare informazioni ed è una tattica che in questo momento sta rendendo molto, sia perchè non da punti di riferimento agli avversari, sia perchè ottiene un elevato rendimento da chi va in campo. Sono trentacinque anni che faccio questo lavoro e non si è mai verificato che i giornalisti non indovinassero 6-7 undicesimi di una formazione, così come sta capitando con Mancini”. 

Volendo azzardare una previsione, stasera e ci saranno Perisic-Jovetic-Ljajic o giocherà Icardi?

“Credo che tra Jovetic e Icardi ne giocherà uno solo. Non dimentichiamo che anche Biabiany quando ha giocato ha fatto bene e che può offrire qualcosa in più sotto il profilo della corsa rispetto ad altri. Come Tuttosport abbiamo messo Icardi titolare, perchè la sua esclusione farebbe molto rumore, ma in questo momento il gruppo mi sembra molto coeso anche per sopportare esclusioni clamorose”.

Handanovic-Reina sono i portieri meno battuti della Serie A. C’è però una differenza importante: Reina subisce massimo due tiri in porta a partita, mentre Handanovic ha spesso salvato le vittorie dell’Inter. Senza il numero uno sloveno tra i pali, quanto è affidabile la difesa dell’Inter?

“Questa è un’osservazione giusta. Handanovic in effetti ha nascosto alcune problematiche difensive, facendo in modo che Miranda-Murillo fosse una delle coppie più affidabili del campionato. Handanovic ha coperto molto spesso le lacune non solo della coppia di centrali, ma di tutta la difesa dell’Inter che, non  a caso prende il doppio dei tiri di quelli che prende il Napoli. Questa è un’altra di quelle cose che fa pensare che la classifica, seppur giusta perchè i punti sono stati realmente conquistati, dice una cosa differente dai numeri. Il Napoli in tutte le statistiche ha fatto meglio dell’Inter e la partita di stasera ci dirà se effettivamente il Napoli è forte così come dicono le statistiche”.

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