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[ESCLUSIVA] Stadio San Paolo, terra di steward e tifosi, passione e corna

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Vite da steward, vite da duri, uomini e donne in pettorina che vigilano sulle decine di migliaia di spettatori che affollano gli spalti, nel ventre roseo e molle del San Paolo. Donne, multitasking, come tutte ma con qualcosa in più, steward si chiamano, perché il femminile non esiste, donne da stadio, insomma. Ve le raccontiamo attraverso la voce di Erika Alma responsabile del Varco Stampa dello stadio napoletano.

“Come tutte le cose più belle della vita, anche questa è capitata per caso e per passione e ormai dura da quattro anni. Sono stata formata dalla ARES, la società per la quale lavoro, con un corso durato tre giorni e da lì è iniziata l’avventura”
DONNE CON LE GONNE
“Siamo in tante steward donne, almeno la metà dell’organico e veniamo utilizzate in tutti i settori, io ho girato quasi tutto lo Stadio prima di occuparmi del Varco Stampa. Il mio rapporto con i giornalisti oggi è molto buono ma ci è voluto il giusto tempo per conoscerci, quando ho iniziato  c’era qualcuno che pensava dovessi riconoscerlo, per così dire ‘a vista’ e magari si offendeva se gli chiedevo il tesserino. Qualche difficoltà in più l’ abbiamo con il riconoscimento dei giornalisti stranieri ma basta farci un po’ di attenzione e alla fine i problemi si risolvono”
AMORE & CORNA
“La storia più divertente che mi è capitata risale un po’ di tempo fa, quando, a partita iniziata si avvicina un signore trafelato e molto agitato che candidamente mi confessa di avere una relazione extraconiugale e di far finta di venire allo stadio per incontrarsi con la sua amante. La moglie però aveva scoperto la tresca e come ultima speranza di salvezza mi chiede di usare il suo cellulare per scattare qualche foto all’interno dello stadio. L’ho accontentato anche se istintivamente sapevo che non se la sarebbe cavata. Infatti passa un po’ di tempo ed il tizio ritorna, questa volta era stravolto mi chiede aiuto, gli consiglio di fare una telefonata da lì, tanto il frastuono dello stadio arrivava forte e chiaro. Mi guarda sconsolato, ci prova, poi va via, non l’ho mai più visto, chissà se ha ancora una moglie da tradire”
IL SESSO FORTE
“Offese e minacce sono all’ordine del giorno gli stupidi sono ovunque ed essere donna non te le risparmia ma c’è anche tanta umanità, i volti entusiasti dei bambini, la passione senza tempo degli anziani, la determinazione commovente dei disabili. Lo stadio è un microcosmo variegato e complesso, tenuto su da una passione straordinaria: il tifo per il Napoli”
LA SICUREZZA AI TEMPI DEL TERRORISMO
“Dopo gli attentati di Parigi i livelli di sicurezza sono aumentati, ovviamente noi lavoriamo in collaborazione con le forze dell’ordine e proviamo a svolgere al meglio i nostri compiti, la paura c’è ma cerchiamo di esorcizzarla con il lavoro scrupoloso”
IL VENTRE MOLLE DEL SAN PAOLO COME LA BALENA BIANCA
“lo Stadio ha mille problemi ed è per tanti versi inadeguato ad una grande squadra
come il Napoli ma è il tempio del calcio ed è la nostra casa e noi cerchiamo di renderlo il più accogliente possibile, in fondo siamo il primo biglietto da visita per gli ospiti che vengono da fuori e ne siamo ostinatamente fieri”.

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