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Ferrara: “Campionato livellato, il Napoli puo’ dire la sua, su Sarri la penso così”

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L’ex azzurro ha parlato del campionato e della situazione del Napoli. Ciro Ferrara, ex allenatore della Juventus ed ex calciatore del Napoli è intervenuto a radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto dichiarato da Ferrara:
“Non direi campionato strano, strani sono stati gli ultimi 4 campionati dove c’è stata una sola squadra al comando, almeno negli ultimi due di sicuro. Si è tornati a una normalità in cui ci sono più squadra a potersi giocare il campionato. Finalmente c’è un poco più di concorrenza. Gli ultimi due hanno visto la seconda arrivare a 17 punti quindi questo campionato mi sembra più interessante e combattuto con imprevedibili battute d’arresto delle grandi quindi c’è da divertirsi. Il campionato è interessante anche perché le cosiddette piccole, che evidentemente non lo sono, stanno facendo grandissime cose. Non sono attrezzate per fare grandi cose ma il campionato sta facendo vedere delle piccole squadre di grandissimo valore quindi complimenti a Chievo, Sassuolo e Atalanta. Sono squadre che a inizio stagione approfittano della condizione ancora precaria delle grandi ma a distanza di un mese sembra si stiano confermando ed è un bene per tutto il movimento. La Champions League è una competizione a parte e l’abbiamo visto perché la Juventus ha avuto difficoltà nelle prime partite poi è andata a Manchester a fare una partita di grande personalità, stessa cosa per la Roma che ha fatto una grande partita contro il Barcellona. da un punto di vista tecnico e di rosa, Roma e Juve hanno le proprie possibilità per giocarsi le loro chance. Questa è la seconda giornata dopo aver fatto entrambe bene la prima ed hanno la possibilità di mettere una pietra sulla qualificazione quindi sono attrezzate per fare un ottimo risultato ma sono due cose distinte e separate col campionato. La Juve ci arriva dopo una sconfitta e questo non aiuta nel morale ma credo ci siano motivazioni altissime dato che si gioca in casa e quindi si vuole vincere la prima allo Stadium dell’anno.

Si vede il lavoro di Sarri nella fase difensiva oltre all’intelligenza del mister nel capire che questa squadra costruita e pensata per giocare in un determinato modo forse non permetteva le giuste coperture in fase difensiva, c’è un attacco formidabile ma la cosa da sistemare è la difesa nell’atteggiamento e nella fase difensiva che inizia dagli attaccanti. Mettere i due esterni, che tra l’altro quello è il loro ruolo con Insigne, Mertens e Callejon che sono nel loro ruolo naturale, questo tipo di atteggiamento oltre alla condizione del centrocampo permettono una buona solidità difensiva e si vede quando Higuain viene a pressare i difensori e lì parte un automatismo che permette di recuperare il pallone preso. È una difesa alta ma nel momento in cui gli attaccanti pressano si può rischiare un atteggiamento del genere. Il Napoli ha un grande potenziale e una rosa attrezzata per lottare per il vertice però secondo me l’obiettivo rispetto all’anno scorso, non bisogna commettere sempre lo stesso errore dicendo che si è da scudetto dopo aver vinto una partita ma ci sono le potenzialità per tornare in Champions e lottare fino alla fine per questo obiettivo essendo molto equilibrato il campionato. Poi dopo se la può giocare alla fine per il primo posto ma secondo me non bisogna mettergli troppa pressione perché conosco bene la piazza di Napoli ed è giusto restare con i piedi per terra anche dopo grandi prestazioni come contro Juve, Lazio e Brugge perché poi vai a Carpi e fai fatica e quelle sono partite da vincere. Visto il livellamento il Napoli sarà una delle squadre protagoniste in assoluto.”

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