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Hamsik: “Non penso al record, con Sarri una grande crescita. Juve squadra da battere ma siamo vicini”

Oggi a Castel Volturno, presso il Centro Sportivo, è stato presentata l’iniziativa dell’Acqua Lete insieme al Napoli: “Il campione sei tu”.

Marek Hamsik, capitano della squadra azzurra, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione.

Queste le sue parole: “Peccato per il Mondiale, mi spiace non esserci e non vedere nemmeno l’Italia.
Sosta? E’ stata importante, è servita anche se il mister non era contento perché mancavano molti giocatori. Ora partiamo carichi.
Milan e Shakhtar? Pensaimo perima al Milan poi alla seconda gara.

Il record? Non ci penso, ho segnato tanti gol e ho sempre dimostrato di fare bene, sono tranquillo e non ci sono problemi. Pesno alla squadra e ai gol ce dobbiamo fare che sono più importanti di quelli personali.
L’Italia è la migliore sul piano del gioco ma deve migliorare sulle strutture, ripetto ad altri paesi come Germania e Inghilterra è molto dietro.
Milan? Squadra che ti mette in diffcoltà ma noi dobbiamo essere pronti a giocare il nostro calcio e vincere.

Consiglio? Difficile, da una tragedia può solo migliorare ora si risolveranno sicuramente tutti i problemi della Nazionale Italiana.
Scudetto? Da quando c’è Sarri la squadra è cresciuta e continua a crescere, lo stiamo dimostrando ma non servirà solo questo per vincere lo Scudetto, serve stare bene sia mentalmente che fisicamente. Ora c’è il Milan e dobbiamo essere pronti. Dobbiamo guardare a noi e non alle altre, la classifica è stretta e ogni gara sarà una guerra. Dopo il Milan ci saranno altre partite difficili.
Gol o assist? Non ci penso proprio, passo la palla a Mertens direttamente.
Sono in piena forma calcistica e penso solo a divertirmi solo.
Come sto? Mi sento bene e carico”.

La squadra da battere? E’ La Juventus che viene da sei scudetti vinti, noi siamo vicini ma stiamo dimostrando che ce la possiamo fare. Deve essere tutto perfetto per vincere.
Appello? Ai nostri tifosi non c’è bisogno di dire nulla, ci sono sempre vicini. Se ci credono loro, ci crediamo anche noi”.

 

 

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