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Higuain prese alla lettera le parole dello zio su Napoli, seguendo così le orme di Maradona

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Festa in casa Higuain, il campione Gonzalo compie gli anni. Gonzalo Higuain è nato il 10 dicembre 1987, da genitori “famosi”.

GENI DI TALENTI
La sua famiglia già era conosciuta nel mondo dello sport, infatti il padre Jorge ha giocato a calcio a livello professionistico per ben 16 anni, ricoprendo il ruolo di difensore centrale. A seguire le orme del padre è anche il fratello maggiore di Gonzalo, Federico che ricopre il ruolo di attaccante. 
Il fratello, Nicolas, invece non gioca a pallone ma segue il Pipita da dietro le quinte essendo il suo manager. Chi invece non ha intrapreso nessuna strada calcistica è il fratello Lautaro.
La madre di Higuain non è da meno, la signora Nancy è anche lei “figlia d’arte”, infatti è una pittrice e il fratello è Santos Zacarias.

FRATELLI DIVERSI
Gonzalo e Federico Higuain sono cresciuti insieme nel River Plate ma ad un certo punto le loro strade si sono divise. Uno è diventato una stella della Nazionale argentina e del Napoli, l’altro gioca nella Columbus Crew e non è riuscito a diventare famoso come il fratello anche se, appena arrivato alla Columbus, ha vinto il premio di MLS “newcomer of the year”.
I due sono diversi anche nella statura: Federico è più grande di Gonzalo di tre anni ma più basso di statura.

QUANDO LO ZIO FECE UN SALTO NAPOLI CON MARADONA
Napoli, anche grazie a Maradona, è diventata la casa degli argentini. Eppure Sergio Zacarias, zio di Gonzalo, visitò la città partenopea senza pensare che dopo un quarto di secolo sarebbe toccato al nipote.
Nel 1987 Zacarias, ex campione di pugile, allenava Martin «La Frusta» Coggi. Andò a Roma per un incontro e invitò Maradona in tribuna. Per ricambiarlo El Pibe de Oro lo invitò a sua volta a vedere la partita del Napoli. Non mancò un giro per la città e al suo ritorno raccontò sbalordito di come la gente non lasciava camminare Maradona, libero e tranquillo, per la città. Eppure 25 anni dopo Gonzalo Higuain, il nipote, ha avuto la sua stessa “sorte”: è diventato il pupillo della città e non può concedersi il lusso di camminare per la città. Eppure quelle parole furono pronunciate quando lui era nel grembo della, parole che però il Pipita ha sentito e che ha poi voluto constatare nella realtà.

La strada degli Higuain è segnata fin dalla nascita, l’albero genealogico parla chiaro: i geni talentuosi sono tutti nel DNA degli Higuain. Speriamo che piccoli Higuain crescano secondo la tradizione di famiglia.

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