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Hysaj: “Cresciuta la nostra mentalità, Sarri è il più importante del progetto”

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L’esterno difensivo del Napoli ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Il Roma” oggi in edicola.

Questi alcuni passaggi dell’intervista di Elseid Hysaj.

“La vera forza del gruppo è il lavoro. I miei compagni che stanno qua sono tutti umili e tutti insieme di diamo una grande forza. Sarri È il più importante del progetto, ci ha dato lui la consapevolezza di essere forti. Si vede da fuori che giochiamo bene grazie alle sue qualità di maestro di calcio. Ci ha fatto migliorare in difesa e in attacco. Tutto il lavoro fatto nel triennio ci fa capire di potercela giocare con tutti, a prescindere dalla forza o dalla qualità avversaria. Giochiamo bene e non vinciamo ma non è detto. Bisogna rimanere umili cercando di giocare sempre il nostro calcio, i risultati poi arriveranno. Se siamo in testa qualcosa vorrà dire. Siamo migliorati rispetto al passato nelle sfide contro le piccole. Prima non riuscivamo a vincerle, ora sì. Il merito è del lavoro. 

Juve più forte del Napoli? Per ora siamo noi i primi, si sa, però, che la Juve è sempre stata la più forte. Bisogna pensare solo a noi stessi, vincere partita per partita e fare i conti alla fine.

Scudetto? Ognuno ha questa aspirazione perché ci arriviamo sempre vicini e non lo abbiamo vinto. È giusto anche stare con la testa bassa. Non stiamo a 30 punti dalla seconda. Può succedere di tutto nel calcio. Ora abbiamo la mentalità giusta per lottare in ogni gara come se fosse una finale.

È stato brutto uscire dalla Champions League. L’europa League è una competizione affascinante. La giocheremo ad alti livelli per cercare di arrivare fino in fondo. La possiamo anche vincere e non penso ci possa togliere energie in ottica campionato.

Ghoulam è stato un giocatore importante per la nostra squadra ma in una stagione si possono avere degli infortuni, si devono mettere in conto. Bisogna utilizzare chi c’è. Stanno facendo tutti bene. Per me è abbastanza difficile spostarmi a sinistra, ma faccio ciò che dice il mister.

L’Atalanta è una squadra fastidiosa nel modo di giocare. Bisogna capire gli errori e limarli. Si deve andare la per vincere. È importante per i tifosi. Bisogna cambiare il vento contro i nerazzurri.

Verdi? È forte ma ancora non si sa se verrà. Se viene ci darà una bella mano.

A vita nel Napoli? Me lo sono immaginato così e così è. Si sta benissimo ed è una grande città. I tifosi sono molto caldi. Ti aiutano su tutto. Danno tutto. Un bambino di 2 anni sa già chi sei. Amano il calcio e i giocatori, ci proteggono. È una bella sensazione. Speriamo di farli contenti e di portare loro qualcosa che manca da tempo.

Ho cambiato il numero di maglia a luglio perché il 23 è stato sempre il mio numero”. 

Fonte “Il Roma”.

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