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In realtà Benitez desidera solo si guardi un altro film

Si chiama implosione. E’ il fenomeno che si è imbattuto, violentemente, inaspettatamente, e forse ingiustificatamente, sul Napoli.

Un fenomeno che ha risucchiato in un vortice di amnesia contagiosa migliaia di cuori azzurri. Una freddezza talmente spontanea quanto ingiustificata, considerato il blasone dell’attuale S.S.C Napoli.

Quinto anno consecutivo in Europa, in lotta da anni per i primi posti in campionato, dignitosissime, se non addirittura esaltanti, apparizioni nella più prestigiosa competizione europea, la Champions League. Eppure, l’aria che si respira oggi attorno alla squadra, gli umori che serpeggiano per le vie della città, sono pessimi. Talmente brutti da poter essere paragonati a quelli provati nei confronti di una squadra sull’orlo del fallimento o addirittura della retrocessione.

Il Napoli, oggi, sembra Fantozzi perseguitato dalla nuvola che gli scarica addosso “o’ pata pata è l’acqua“, un temporale che non lascia intravedere nessun dissipamento, ma nemmeno una chiara spiegazione della sua insistente e fastidiosa presenza.

E’ come se tutti insieme, società, squadra, stampa e tifosi, dopo aver affrontato un percorso di crescita irrefrenabile e fervente, fossero precipitati nello sconforto più totale nonostante nessuno avesse esternato apertamente il fallimento della pianificazione progettuale.

Dunque, può mai una non partecipazione alla Champions League scatenare questo putiferio? Può bastare una seppur cocente sconfitta interna col Chievo a diffondere lo straripante sconforto?

Certamente no. Ma il tifoso del Napoli è come un setter inglese, ha un fiuto al di sopra della norma. Qualcosa che non va c’è, dicono in tanti.

Probabilmente, indipendentemente dalla paventata e nascosta problematica, non è produttivo il Napoli cominci la stagione nello sconforto generale, in un clima di contestazione, e con ben 10.000 abbonamenti in meno del Genoa finito 34 punti dietro nella passata stagione.

Forse converrebbe essere aperti all’appello lanciato da Rafa Benitez, forse per risorgere, il Napoli avrebbe davvero bisogno di unione.

Forse converrebbe soffiare tutti assieme nella stessa direzione affinchè la nuvola fantozziana vada altrove.

Forse, conviene guardare un altro film. In archivio “Fantozzi subisce ancora“, tutti a guardare “Fantozzi alla riscossa“.

 

 

 

 

 

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