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Insigne: “Io e Immobile ci capiamo al volo. Ho dato tanto in un ruolo non mio e adesso sono qui. Quando mi verrà data l’opportunità da Prandelli saro’ pronto”

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Lorenzo Insigne è in Brasile con la Nazionale italiana. Sabato la prima gara ufficiale e da Casa Azzurri ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni: “Sapevo che c’erano tanti attaccanti che avevano segnato più di me ma sono arrivato con l’ottimismo giusto. Poi il mister ha fatto le sue scelte e non tocca a me commentare. Sono felice di essere qui e di dare il mio contributo. La loro rabbia ci sta tutta ma io devo solo lavorare e ripagare la fiducia”.

Avete voglia di dare qualcosa in più tu e Immobile?
“Certo, noi abbiamo giocato bene insieme e ci conosciamo, cercheremo di dare il massimo per aiutare la squadra. Ci metteremo a disposizione. Vogliamo dare un segnale importante, anche contro quelli che fanno i cori contro Napoli”.

Avete giocato già insieme tu e Immobile, quindi già vi conoscete.
“Abbiamo fatto un anno bene a Pescara e dopo due anni che non giocavamo insieme non abbiamo dimenticato come si gioca e i movimenti da fare”.

Credi che ci sarà spazio per voi?
“Noi siamo qui con grandi campioni e un grande allenatore, chi va in campo deve dare il massimo. Io, Ciro e Verratti vorremo giocare insieme ma rispettiamo le scelte del mister e quando ci chiamerà in causa ci faremo trovare preparati”.

Come avete saputo che Balotelli si sposa?
“Lo abbiamo saputo dal tweet che ha fatto lui. E’ un passo importante e siamo contenti per lui”.

I movimenti tuoi e di Immobile vengono naturali?
“Si, perché Zeman ci ha insegnato tanto e sono movimenti che non si dimenticano. Se ora siamo così è grazie a lui. I nostri sono movimenti imprevedibili per l’avversario”.

Senti la pressione per questo Mondiale?
“Sono emozionato ma non sento la pressione. Sono sereno e lavoro insieme alla squadra, spero di ripagare quando mi verrà data l’opportunità”.

Ti aspettavi di arrivare così presto in Nazionale?
“In Italia i giovani prima tardavano ad esplodere ma da un paio d’anni stanno uscendo di più. E non parlo solo di me ma anche di altri giovani del campionato italiano. Cercheremo noi giovani di ripagare nel miglior modo possibile. Con Ciro ho già giocato e rispetto a Mario gioco meglio ma sicuramente troverò l’intesa anche con lui”.

Un attaccante vuole sempre segnare. Poi nel tuo ruolo c’è anche Cassano. 
“Con Cassano giochiamo nella stessa posizione e siamo simili, lui ha più esperienza di me. Sicuramente mi può dare dei consigli. Sono attaccante e dovrei farli i gol, come giusto che sia, ma a Napoli non ho giocato nella posizione che preferisco ma ho dato comunque tanto in un’altra posizione per avere la fiducia del mister e nonostante tutto ho fatto 10 gol stagionali”.

C’è stato qualche richiamo di Prandelli?
“Prandelli non ha richiamato nessuno in particolare. Parla di come affrontare la gara e stare insieme uniti per arrivare il più lontano possibile”.

Giocheresti in un ruolo diverso se Prandelli te lo chiedesse? Come vedete l’attacco dell’Inghilterra?
“Se il mister vorrà farmi giocare esterno lo farò perché ho giocato lì e mi trovo bene. Gli attaccanti inglesi sono forti e sono grandi campioni che giocano anche la Champions League ma se noi giochiamo come sappiamo possiamo mettere chiunque in difficoltà”.

Pensate anche ad altre partite?
“Per ora parliamo solo dell’Inghilterra e pensiamo ad una partita alla volta. La partita importante è la prima perché dopo cerchi di affrontare in modo più tranquillo le altre gare”.

Il prossimo anno parlerai con Benitez per la tua posizione?
“Per ora sono qui e penso al Mondiale poi penserò al Napoli”.

Sarai pronto per un’eventuale scelta di Prandelli?
“Sono a disposizione del mister, sa delle mie qualità. L’importante è che quando vado in campo dia il massimo, in qualsiasi posizione”.

Con Zeman giocavi meno arretrato.
“Lui non mi diceva che dovevo tornare dietro. Però Benitez mi ha dato tanto perché ho acquistato più fiducia, ho acquistato più fiato”.

C’è il timore delle temperature?
“No, perché a Coverciano abbiamo lavorato sul clima, sappiamo che il clima è particolare ma penseremo solo a giocare”.

Quale finale ricordi di più?
“Ricordo la finale del 2006 e la vidi a Frattamaggiore poi andai a fare casino con i miei amici in piazza”.

Cosa fate durante il tempo libero?
“Guardiamo la tv, ascoltiamo la musica, gioco a ping-pong con Immobile, c’è la play station. Poi verrà mia moglie e la mia famiglia”.

Cosa vi dice Prandelli, vi dà già delle dritte per la gara di sabato?
“Nessuna dritta, pensiamo solo a preparare la gara. Più si avvicina la gara e più il mister andrà nei particolari”

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