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Io sto con Gonzalo

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L’errore dal dischetto in Argentina-Cile, ha ridato voce ai detrattori del centravanti argentino. Sono tanti i tifosi napoletani ancora scottati da quell’errore di Higuain contro la Lazio. Sono passati trentacinque giorni dal lancio dei 30 milioni di euro della Champions sopra la traversa di Marchetti, ma la ferita non si è ancora sanata. Anzi, il rigore sbagliato allo stesso modo contro il Cile, ha riaperto il dibattito sull’utilità di avere il pipita in squadra.

L’ex di Real Madrid e River Plate è accusato di essere troppo irascibile con l’arbitro e i compagni, di non essere un leader in grado di caricarsi sulle spalle le responsabilità di un uomo squadra.
C’è addirittura chi suggerisce di venderlo, per fare cassa e rinforzare la squadra con giocatori meno vip ma più professionisti.

Il tifoso si sa ha la memoria corta o, per meglio dire, si concentra solo sul presente della sua squadra. Questo forse ha portato a dimenticare gli atteggiamenti che aveva in campo Cavani, altro grande giocatore che come tutti gli attaccanti di razza, proprio come Higuain, pretende di avere tutte per se le giocate dei compagni.

Con Higuain in squadra, grazie alle sue reti (53) e ai suoi numerosi assist vincenti per i compagni, il Napoli per due anni consecutivi ha segnato oltre 100 gol a stagione. Sicuramente non sarà un rigorista, ma non si può certamente criticare un giocare che ha i numeri e i colpi come quelli di Higuain. Anche se il tiro dagli undici metri non è il punto di forza del suo bagaglio tecnico, Higuain rimane un campione in grado di fare la differenza in qualunque squadra e in qualunque campionato.

Ora lasciamolo riposare e nel frattempo rifacciamo sbocciare l’amore per quella maglia numero nove, degnamente indossata da Higuain.

Io sto con Gonzalo.

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