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Juve e Napoli mai in contemporanea, di chi la colpa?

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Da quando i diritti televisivi sono diventati la principale fonte di business del calcio italiano, sono sempre più in formato spezzatino le giornate di campionato. L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri si è sempre detto contrario alla mancata contemporaneità delle partite di Napoli e Juventus. A maggior ragione si dice contrario a certi orari che poco si sposano con l’esigenza di mostrare al pubblico uno spettacolo decente in campo:  

Lo spezzatino non piace, è antisportivo. Alle 18.00 e alle 12.30 nessuno vuole giocare: la Lega ce ne ha messe due consecutive in questi due orari. D’inverno giocare alle 18 non crea alcun problema perché si inizia e si finisce con la luce artificiale. In questa parte del campionato, invece, si gioca il primo tempo con la luce naturale e il secondo con la luce artificiale” .

Certo tra anticipi e posticipi dettati dai calendari (anch’essi messi in discussione dai club) delle coppe europee e le esigenze delle TV che pagano profumatamente la trasmissione delle dirette, far capitare allo stesso orario e nello stesso giorno due big è sempre più difficile. E’ così anche in Inghilterra, Francia, Spagna, Portogallo e in Germania, giusto per citare i campionati europei più importanti.  

Fabio Caressa ha discolpato le Pay-Tv sostenendo che gli orari li stabilisce la Lega e non le Tv a pagamento. Difficile credere che le Pay-TV non facciano pressioni affinchè determinate partite vengano giocate in orari strategici per loro. Ma la vera anomalia è un’altra, l’alternanza tra Napoli e Juventus per chi ha giocato prima e chi dopo.  

Vediamo chi è sceso in campo prima e chi dopo tra Napoli e Juventus:

27° – Juventus – Napoli
28° – Napoli – Juventus
29° – Juventus – Napoli
30° – Juventus – Napoli
31° (da giocare) – Juventus – Napoli
32° (da giocare) – Juventus – Napoli 

Prendiamo come termine di confronto la Liga spagnola, dove da qualche anno le squadre in lotta per il titolo sono diventate stabilmente tre, Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid.
In Spagna in sei partita è stata calendarizzata un’equa alternanza tra le tre squadre in lotta per il titolo:

27° – Atletico Madrid – Real Madrid – Barcellona
28° – Real Madrid – Barcellona – Atletico Madrid
29° – Barcellona – Atletico Madrid – Real Madrid
30° – Atletico Madrid – Barcellona – Real Madrid
31° (da giocare) – Atletico Madrid – confronto diretto Barcellona-Real Madrid 
32° (da giocare) – Real Madrid – Atletico Madrid – Barcellona.

Se in Spagna riescono ad organizzare un’equa alternanza tra addirittura tre big, cosa impedisce alla Lega di serie A (e alle Pay-TV) di seguire l’esempio spagnolo? Misteri del calcio italiano.
 

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