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Juventus ai raggi X. Tante assenze, ma resta una delle squadre piu’ forti della Serie A

I bianconeri domani sera al San Paolo (ore 20:45), proveranno a dare una svolta ad un campionato finora deludente. Da sempre per i napoletani è stata la partita. Più di una volta, tra lo scudetto e la squadra azzurra si è intromessa la Juventus, generando una sorta di “rivalità” sportiva diversa da quella con le altre squadre. Le sfide con la “Vecchia Signora” del calcio italiano, hanno fatto la storia del Napoli. Basta ricordare che contro la Juventus allo stadio del Vomero venne giocata una partita con i tifosi a bordo campo (1958), tenuti a bada dal mitico arbitro Concetto Lo Bello. Sempre contro i bianconeri venne inaugurato il San Paolo (1959). Come non ricordare poi il Napoli-Juventus con la punizione impossibile di Maradona (1985), il gol di Renica al 115′ del ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa (1989), le finali di Supercoppa Italiana del 1990, 2012 e 2014 (2 vinte dal Napoli ed una dalla Juventus), per finire con la finale di Coppa Italia vinta dal Napoli a Roma nel 2012. 

Quella di quest’anno può definirsi la sfida tra due squadre che cercano il riscatto dopo un avvio deludente. La Juventus si sta preparando alla sfida del San Paolo tra le critiche piovutele addosso dopo il pareggio interno contro il Frosinone. Mister Allegri è considerato il principale colpevole della situazione di classifica dei bianconeri, distanti dieci punti dalla capolista Inter. Per una squadra abituata a vincere, appena una vittoria, due pareggi e due sconfitte, rappresentano un mortificante inizio di stagione. Allegri nelle precedenti cinque sfide di campionato, non ha dato una continuità di modulo. Ha adottato il 3-5-2 nelle prime due partite, perse in casa con l’Udinese e in trasferta con la Roma. Nel pareggio interno con il Chievo ha adottato il 4-3-1-2, prima di passare al 4-3-3 che l’ha vista vincere in casa del Genoa e pareggiare allo Juventus Stadium con il Frosinone.

Gli infortuni di Asamoah, Khedira, Marchisio, Mandzukic, Caceres e Lichtsteiner, condizioneranno le scelte di formazione di Allegri. Difficilmente il tecnico bianconero farà il turn-over in vista del match di Champions League in programma mercoledì 30 settembre a Torino, contro il Siviglia ultimo in classifica nella Liga spagnola. Forse al solo Cuadrado verrà concesso di tirare il fiato.

Il 4-3-3 è stato il modulo che ha permesso ai bianconeri di vincere nella difficile trasferta di Genova. Probabilmente proprio con questo schieramento la Juventus scenderà al San Paolo, in modo da disporsi a specchio con la squadra di Sarri. Buffon tra i pali è la certezza. Davanti a lui, a destra potrebbe esserci Padoin preferito a Barzagli per la sua velocità, BonucciChiellini centrali, Alex Sandro o Evra a sinistra. Il terzetto di centrocampo dovrebbe essere formato da Sturaro mezz’ala destra, Hernanes centrale e Pogba mezz’ala sinistra. Il recuperato Morata, farà quasi certamente coppia con Dybala in attacco. Cuadrado pronto a cambiare la partita entrando dalla panchina.

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