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Juventus, Roma e Lazio: La difficile vita delle società quotate, tra Consob, CoViSoc e le differenti applicazioni contabili

Il nostro calcio, è sottoposto a severi controlli da parte di un organismo, la CoViSoc, nato per garantire la corretta applicazione ed il rispetto delle leggi in materia fiscale contabile e previdenziale delle società di calcio.

 

Un ruolo, difficile da portare avanti, caso emblematico è quello relativo al Parma calcio, le cui nefandezze sono emerse troppo tardi per poter porre rimedio. Inoltre, la CoViSoc, deve anche interpretare le diverse tipologie di leggi e le differenti applicazioni tra società quotate e non.

Proprio in questa ottica, è di recente un’indagine, da parte della Consob, sui numeri approvati dal Consiglio di Sorveglianza (la Società biancoceleste è infatti dotata di un sistema di amministrazione cosiddetto “duale”) avendo rilevato l’avvenuta anticipazione di circa 22 mln di euro di ricavi nella voce “proventi televisivi da partecipazioni a competizioni Uefa”, riferiti però alla stagione in corso.

Va detto innanzitutto che l’osservazione su questa anomalia non sembrerebbe essere nata  in casa Consob, quanto invece da un sito web, il portale Calcio & Finanza, che, poco dopo l’approvazione, aveva chiaramente messo in evidenza il problema.

Nel nostro campionato, le società quotate in Borsa sono tre, La Juventus, la Roma ed appunto la Lazio.

Dalla lettura dei bilanci 2014/15 delle tre società calcistiche quotate, emerge una evidente diversità di comportamento nel classificare i ricavi derivanti dalle competizioni UEFA, nonostante le tre società applichino gli stessi principi contabili internazionali.

La S.S. Lazio SpA, come anticipavamo, rileva i ricavi “ai sensi del Principio contabile IAS 18 (Revenues – Ricavi), quando è probabile che i benefici economici derivanti dalle operazioni di prestazione dei servizi affluiranno all’entità ed il loro ammontare può essere attendibilmente valutato”.

Nel bilancio 2014/15, la S.S. Lazio S.p.A. ha contabilizzato ricavi da diritti televisivi da partecipazioni a competizioni UEFA per Euro 22,33 milioni, di cui Euro 20.990.000 relativi alle competizioni 2015/16.

Occorre evidenziare che anche le società Juventus F.C. SpA e AS Roma SpA, essendo quotate in borsa, adottano gli IAS, ma non hanno rilevato nei bilanci 2014/15 i ricavi già maturati relativi alle competizioni UEFA 2015/16.

Nel dettaglio, la SS Lazio SpA ha contabilizzato: Euro 3 milioni per l’eliminazione dai play-off della Champions League; Euro 11 milioni quale quota di market-pool spettante per la partecipazione al preliminare della Champions League; Euro 2,40 milioni per aver conseguito il diritto di accedere al group stage della Europa League; Euro 4,59 milioni quale quota spettante alla Società del primo 50% del market pool della Europa League spettante alle tre società italiane; Euro 1,34 milioni da conguagli di diritti UEFA Europa League, incassati nella stagione 2014/2015, relativi alla stagione 2013-2014.

Nel comunicato stampa ex art. 114 co.5 D.Lgs.58-1998 del 28 ottobre 2015, SS Lazio SpA ha precisato che ha iscritto nei bilanci in oggetto i citati ricavi, perché il trattamento contabile adottato “è in linea con lo IAS 18, in quanto la società ha maturato definitivamente, alla data del 30 giugno 2015, un diritto a ricevere somme per il solo fatto di essere stata ammessa alle competizioni europee, diritto che non è condizionato, né correlato all’esito delle partite che si svolgeranno nell’ambito delle competizioni europee 2015-2016, bensì ai risultati conseguiti nel campionato domestico 2014/2015”. Inoltre, il diritto a ricevere gli importi contabilizzati è incondizionato e, in base al principio della correlazione tra costi e ricavi riportato dalla IAS 18, la SS Lazio ha iscritto anche gli oneri rivenienti dai bonus riconosciuti ai calciatori.

La società Juventus F.C. SpA registra i ricavi da gare, i diritti radiotelevisivi e i proventi media con riguardo all’effettivo momento della prestazione che coincide con lo svolgimento della gara. In particolare, Juventus F.C. SpA classifica i ricavi da competizioni UEFA come “Diritti radiotelevisivi e proventi media” e tra i ricavi da gare solo i ricavi da biglietteria. 

Anche AS Roma SpA iscrive i Ricavi da gare e i ricavi TV con riferimento all’effettivo momento dello svolgimento della gara. Tuttavia, AS Roma SpA classifica in bilancio come ricavi TV solo l’importo relativo al Market Pool, mentre classifica il “participation bonus” e il “performance bonus” tra i ricavi da gare. 

Conclusioni

Juve e Roma hanno una diversa considerazione circa la natura dei proventi UEFA, che la Juve considera tutti come proventi televisivi e la Roma li distingue ulteriormente tra proventi televisivi (Market Pool) e proventi da gare (quelli legati alla performance e alla semplice partecipazione).

La differenza tra queste e la Lazio riguarda anche la competenza. In base all’interpretazione della Lazio la competenza economica scatta al sorgere del diritto incondizionato a ricevere il compenso, mentre, per Juve e Roma occorre che vi sia correlazione con lo svolgimento della prestazione e quindi della competizione.

Naturalmente non è solo una mera questione contabile, ma si tratta di applicazioni volte a garantire  un utile di 5,7 mln, invece di una perdita di € 16,6 mln.

Questo comporterà, per la Lazio,  il dover  riequilibrare i propri costi di gestione, nel prossimo Bilancio, per evitare di trovarsi in difficoltà nell’esercizio in corso, considerando che tali ricavi avrebbero dovuto essere a supporto della stagione 2015/16, quindi un mancato accesso alle competizioni europee potrebbe comportare rischi che, difficilmente, potrebbero esser gesti dal presidente Lotito, senza il dover smantellare la rosa.

 


 

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