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L’arbitro Pieri: “Da Calciopoli ad oggi non è cambiato nulla, io ero estraneo ai fatti”

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A Radio Crc  è intervenuto Tiziano Pieri, ex arbitro:

“Mio padre ebbe il piacere di arbitrare Maradona e vedere il Napoli campione d’Italia. La passione è cresciuta proprio per gli aneddoti che mio padre raccontava e a casa ho anche visto passare la maglia di Maradona e immaginate il mio dramma da bambino nel veder passare questa maglia sotto il naso senza poterla avere. Io non ho arbitrato Maradona, ma altri grandi uomini come Maldini, Zola e Baggio. La prima volta che arbitrai Baggio, non gli fischia un fallo, lasciai giocare per il vantaggio e infatti la sua squadra rischiò anche di segnare una rete. Ad azione conclusa gli chiesi scusa, lui mi guardò e mi disse “quello che decidi per me va bene” e questo per dimostrare la grandezza dell’uomo Baggio.

Spesso ci sono troppe chiacchiere e il business ha contribuito a far scemare la passione dei tifosi. Calciopoli ha distrutto l’arbitro e quando si superano passaggi difficili della vita o si peggiora o si migliora e credo che a me questo ha rafforzato. Non ho mai capito perché finì in quell’indagine e mi pare che ad oggi non sia cambiato niente, ci sono le solite polemiche.
Per quanto mi riguarda, ho sempre sbagliato in episodi difficili e l’uniformità nel campionato non può mai esserci perché ogni direttore di gara p diverso dall’altro e sono d’accordo con chi invece critica la non uniformità dello stesso arbitro nella stessa partita. Rizzoli è uno dei migliori esponenti della categoria e arbitrare oggi è più difficile perché il gioco è più veloce.

Se avessi saputo qualcosa, lo avrei denunciato. Di quello che ha detto Lucini, ne risponde Lucini, ma credo che Calciopoli abbia contribuito nel far scemare la fiducia nei confronti degli arbitri. Rocchi non sta vedendo più la Roma per cui il designatore credo debba riproporre arbitri anche con squadre con cui ha avuto dei problemi. All’estero è molto più semplice arbitrare, in Italia invece si arbitra di personalità più che di tecnica e Orsato in tal senso riconoscono in lui grande personalità e lo rispettano”.

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