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LA STAGIONE: “Un sogno all’improvviso” (1°parte)

Il racconto della straordinaria stagione azzurra culminata col ritorno in Champions.

Un rigore sbagliato che ti fa perdere la Champions e ti fa scivolare al quinto posto, un mister andato al Real Madrid ed un fuoriclasse in crisi. Non partiva certo con rose e fiori l’11 luglio 2015 il nuovo percorso del Napoli targato Sarri. Lo scetticismo era nell’aria, a partire dalla scelta di De-Laurentiis di dare la panchina ad un 56enne con un solo campionato di Serie A alle spalle. Il mattino del nuovo Napoli non aveva l’oro in bocca.

Nel ritiro precampionato di Dimaro, Maurizio Sarri si presenta con umiltà ma a testa alta “se una squadra forte diventa umile può diventare una squadra difficile per tutti“, i fatti gli daranno ragione. La rosa – con l’operato del nuovo ds Giuntoli – viene finalmente rinforzata in alcuni punti cardine. Torna Pepe Reina dopo l’anno a Monaco di Baviera, arrivano Allan dall’Udinese e Chiriches dal Tottenham, tornano El Kaddouri da Torino e Dezi da Crotone, arriva il giovane inglese Chalobah dal Chelsea e infine indossano l’azzurro anche Hysaj e Valdifiori, pupilli del mister ad Empoli.

Il drone, la novità che stuzzica la fantasia e l’ironia di tifosi e addetti ai lavori, sorveglia ogni allenamento. Sarri sceglie il 4-3-1-2 come nuovo modulo, Insigne è il trequartista designato, Valdifiori è il regista fulcro del gioco, Callejon e Mertens seconde punte da alternarsi al servizio del centravanti Gabbiadini, che fa le veci di Higuain.

L’argentino, che nel frattempo sbaglia un altro rigore decisivo nella finale di Copa America, arriva a fine luglio in quel del Trentino. I tifosi temono la cessione, il calciatore è sfiduciato ed è in piena “crisi esistenziale”, Sarri poco prima di conoscerlo dice la sua: “non vedo l’ora di incontrarlo, voglio vederlo sorridere e divertirsi in campo, se vuole può fare molto di più“. Detto fatto, il 26 luglio il Pipita arriva in ritiro e Sarri lo accoglie con un sorriso, un abbraccio e tante belle parole: è l’inizio di un connubio straordinario.

Nel frattempo le amichevoli estive fanno intravedere belle cose, l’ottimismo sembra prendere il sopravvento ma il 23 agosto il campionato fa cadere ogni convinzione. Il Napoli inizia con una sconfitta in casa del Sassuolo (2-1), si fa rimontare un doppio vantaggio dalla Sampdoria al “San Paolo” (2-2) e pareggia ad Empoli col medesimo risultato. Piovono critiche.

Il nuovo modulo non mette in moto il motore azzurro, la squadra non ha migliorato la fase difensiva (6 gol in 3 partite) e l’attacco non è più quello mastondotico del biennio precedente. Molti gli elementi che non convincono: Valdifiori non illumina, Maggio persevera negli errori, Insigne non sente suo il ruolo di trequartista e Hysaj adattato a sinistra è un pesce fuor d’acqua. Nel frattempo il Napoli è sest’ultimo in classifica con il Verona, ed è già a 7 punti dall’Inter e a 5 dalla Roma, il momento è difficile e Sarri va sulla graticola, molti vogliono il suo esonero.

Sarri può perdere anche 6 partite, il mio umore non cambierà. Ho preso un organizzatore di gioco di un certo tipo, lo devo aspettare. I risultati arriveranno“, queste le parole di Aurelio De Laurentiis che non lasciano spazio alle interpretazioni e danno un’ulteriore motivazione ad un mister che, molto sinceramente, aveva preannunciato una sua caratteristica: “Non mi fa impressione iniziare male, sono un mister legato ad un progetto e sono abitutato a certe partenze lente“.

La squadra fa quadrato intorno al mister, ci si confronta, i risultati e certe prestazioni un pò preoccupano, si cercano rimedi e Sarri con intelligenza ed umiltà è aperto al dialogo. La soluzione arriva all’esordio in Europa League il 17 settembre, quando al “San Paolo” arriva il Bruges: il Napoli cambia il modulo e la stagione.

Sarri passa dal 4-3-1-2 ad un 4-3-3 che coniuga le sue idee ed il suo lavoro a certi movimenti d’attacco del suo predecessore, conosciuti a memoria dai suoi attaccanti. La squadra cambia totalmente faccia, anche grazie agli innesti di Jorginho al posto di Valdifiori, Hysaj sulla destra e Ghoulam a sinistra: 5-0 il risultato finale, tornano anche i gol. Risultato confermato appena 3 giorni dopo anche in campionato con la Lazio e con lo stesso modulo.

Sarri non cambierà più, è l’inizio di un sogno all’improvviso. (Continua mercoledì 18 maggio)

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