Serie A

La Var funziona, si gioca di più e si sbaglia di meno

Più che positivi i primi bilanci per la sperimentazione dell’ausilio tecnologico arbitrale in Italia.

Come spiegato in una conferenza stampa dopo la riunione tra vertici arbitrali e i tecnici di Serie A proprio sulla video assistenza arbitrale, sono state ben 1.078 le verifiche eseguite con la “moviola”: verifiche con una percentuale di errore pari all’1%.

In 210 partite, quindi, sono state 1.078 le verifiche eseguite con la Var,  verifiche che hanno prodotto 60 correzioni delle decisioni arbitrali, di cui 11 errate, incluse 7 che hanno influenzato il risultato. Si parla, quindi, di una percentuale di errore pari all’1%, rispetto ad una percentuale del 5,6% di errori senza VAR (0,28 errori a partita in media).

L’impatto del Var sul tempo effettivo? In Serie A si gioca più della scorsa stagione. La media è stata in questa prima parte di stagione di 5.1 ‘check’ a gara (maggior parte silenti), con tempi di decisione ridotti, dal 1.22″ delle prime tre giornate a 29″, 9 dei quali necessari al video assistente a individuare le immagini corrette. Le modifiche delle decisioni arbitrali durano in media 1.15″ (33″ la verifica dell’arbitro davanti al video in campo), contro i 2.35″ dei primi tre turni. “Un tempo relativamente breve visto che sono decisioni determinanti per l’economia della gara: è accettabile e migliorabile”, notano gli arbitri, sottolineando che quest’anno sono aumentati tempo effettivo medio (+40″, con 10″ di recupero in più), rigori (+5.5%), mentre diminuiscono falli (-8%), ammonizioni -18.8%, simulazioni -23% ed espulsioni, 40 contro 51, zero per proteste.

“Dopo il giro di boa, la Var funziona bene e speriamo di migliorarla ulteriormente in pochi mesi”, ha spiegato Marcello Nicchi, presidente dell’Aia. “Effettivamente siamo un esempio preso da tutte le federazioni, arrivano in continuazione richieste all’Aia, l’associazione arbitri per mandare nostri arbitri a istruire fuori dal territorio. Addirittura qualche ora fa ci è stato chiesto di inviare degli arbitri in Cina. In Germania la Var funziona meno che da noi, anche perché abbiamo un diverso utilizzo. Noi abbiamo una sala var in ogni stadio, loro hanno un centro da cui vedono tutti gli stadi che evidentemente funziona meno”.

“La Fifa ha individuato Coverciano come centro pilota per quanto riguarda la Var” ha aggiunto Carlo Tavecchio, presidente uscente della Figc nonché commissario della Lega di Serie A. “Gli arbitri del mondiale verranno da noi per aggiornarsi e prepararsi alla nuova tecnologia e avremo ben tre assistenti var che andranno in Russia, oltre al direttore di gara designato. La Figc è sempre più convinta di aver fatto una buona scelta, prima in Europa, sulla Var – aggiunge – Riteniamo l’esperienza fatta interessante e confortante, ma è importante fare controlli verifiche e statistiche. Abbiamo la fortuna di avere un staff di primissima qualità a livello mondiale”.

Fonte: calcioefinanza.it

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