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Lasicki e Romano: i campioni sono di casa

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Nella gara contro la Sampdoria Rafa Benitez dovrà rinunciare a Albiol, Behrami e Higuain, ma non rinuncia ad avere una lista dei convocati ridotta. Così chiama due azzurri della Primavera: Lasicki e Romano.

I due giovani calciatori sono tra i “gioielli” della Primavera del Napoli e in questo finale di stagione, seppur per causa di forza maggiore, Benitez ha deciso di dare loro questa opportunità. 
Lasicki e Romano possono essere definiti come fiore all’occhiello tra i giovani del panorama calcistico ed è un vanto in più per il Napoli che punta a crescere anche nel settore giovanile. La società azzurra vuole investire anche sui giovani campioni che nascono in casa propria. 

IGOR LASICKI. Nato in Polonia nel 1995, è difensore centrale, alto 185 cm. Il Napoli lo acquistò nel luglio 2012 dal Zagrebie Lubin. Venne notato dell’osservatore azzurro Leonardo Mantovani, durante l’Europeo Under 17.  Il difensore azzurro è longilineo, non è molto veloce sul breve. Sufficiente la sua tecnica di base, usa prevalentemente il piede destro. Ha un ottimo senso della posizione, attento nelle diagonali difensive. Qualche difficoltà la riscontra quando affronta l’avversario nell’1 contro 1 ma è bravo nei recuperi. Un po’ esuberante e negli scontri fa prevalere la sua fisicità che spesso gli costa qualche giallo di troppo. È un giocatore elegante, dà sicurezza, sempre attento e concentrato. In area di rigore spazza via pericoli sia di testa che di piede. E’ abile nel gioco aereo e nell’anticipo, sceglie bene i tempi. La sua difficoltà nel saltare l’uomo lo porta a giocare corto cercando l’appoggio per i compagni vicini.
I suoi punti deboli sono dettagli che possono essere limati con l’esperienza per un ragazzo dal futuro roseo.

ANTONIO ROMANO. Nato a Pollena Trocchia nel 1996, è centrocampista, alto 178 cm. Approda al Napoli all’età di 12 anni, nella stagione 2008/2009. Ad accorgersi di lui è la rete di scouting locale guidata da Giuseppe Santoro, ex responsabile del settore giovanile del Napoli. Il ragazzo nasce trequartista amava far gol e usava la sua tecnica per dare imprevedibilità alla manovra negli ultimi venti metri. Nei primi due anni a Napoli continua a mantenere questa posizione. La svolta tattica arriva con Nicola Liguori che lo arretra sulla mediana, diventando un interno sinistro di centrocampo. Romano è un centrocampista completo, un regista versatile, abile anche a bloccare la manovra avversaria e d’inserirsi senza palla negli ultimi venti metri scegliendo i tempi giusti. Abbina la quantità alla qualità, la forza fisica all’agilità e all’eleganza palla al piede. Dotato di ottime qualità tecniche, il ragazzo possiede un discreto tiro dalla distanza. Ha la capacità di fare aperture millimetriche sul versante destro e sinistro e frizzanti serpentine.
Per le sue caratteristiche era soprannominato “Gerrard” dall’allenatore Liguori e dai suoi compagni. Vanta anche di una presenza in prima squadra. Infatti ha esordito in amichevole al “Manuzzi” di Cesena, in quell’occasione gli azzurri persero per 1-0. Benitez fu impressionato dal ragazzo e lo chiamava dalla panchina per fargli i complimenti.
Romano è accostato a “Gerrard”, Benitez è stato il maestro del vero Gerrard: che sia solo un caso? Nel frattempo continua a crescere e lo spagnolo lo tiene d’occhio.

 

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