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Maggio: “Sono sette anni che sono qui, ormai mi sento napoletano. Il Campionato quest’anno è più alla nostra portata. Sono qui per vincere”

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L’esterno del Napoli, Christian Maggio ha rilasciato una lunga intervista a Il Roma. Il giocatore ne ha viste e vissute tante in maglia azzurra, ed è per questo che ha avuto tanto da parlare, con tutto il bagaglio personale che ormai si porta dietro da anni. Tra infortuni e nuovi giocatori, Maggio c’è sempre stato e, tutt’oggi, continua a ripetere che il suo obiettivo è restare a Napoli per vincere. Queste le sue parole:

Quali sono le sensazioni su questo ritiro ormai quasi ultimato e che atmosfera si respira rispetto allo scorso anno? «Iniziare dal primo giorno significa tanto. È un segno positivo lavorare in tranquillità perché ti permette di stare bene anche mentalmente. Sono passate due settimane e abbiamo fatto un lavoro intenso. Abbiamo assimilato varie idee di Benitez. Come ogni anno l’atmosfera è positiva. Basta vedere i tifosi che fanno molta strada per venirci a vedere. Anche tra di noi riusciamo a capire questi momenti emozionanti».

Quanto le fa rabbia aver saltato tre mesi di campionato e aver perso il Mondiale per colpa del problema al pneumotorace? «Lo stop inatteso ha influenzato tanto la mia stagione al punto di essermi giocato i Mondiali. Ho lavorato molto per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato ma sono stato frenato. Nella mia vita ho sempre guardato avanti e farò la stessa cosa pure stavolta. Bisogna essere sempre positivi e cercare di uscire dai problemi».

I tifosi le vogliono bene e l’hanno sempre sostenuto. Ormai conosce bene l’ambiente napoletano. Cosa le piace di più e cosa di meno? «Sono sette anni che sono qui. Ormai sono napoletano. Questa piazza mi ha dato tanto ma al tempo stesso ha limitato la mia vita privata. Si fa fatica ad uscire. Pensavo che col passare degli anni la pressione diminuisse ed invece è aumentata. Quando esci di casa ti rendi conto cosa vuole da te il tifoso napoletano».

La parola scudetto è stata sdoganata da De Laurentiis, Benitez e anche da qualche suo compagno di squadra. Ma lei firmerebbe per un secondo posto e per gli ottavi di Champions League? «In verità è già da due anni che parliamo del tricolore. Per vincerlo, però, ci vogliono tanti fattori. Il presidente sta facendo grandi cose. Abbiamo la possibilità di far bene. La prima cosa da fare è qualificarsi nella fase a gironi di Champions League. Dobbiamo fare il massimo anche se sappiamo che non è facile. Il campionato quest’anno è più alla portata nostra. Comunque, la seconda piazza e il piazzamento europeo non sarebbe male».

I suoi obiettivi quali sono? «Guardo sempre in positivo, non mi do mai degli obiettivi. Se si vogliono fare grandi cose serve compattezza e la consapevolezza dei propri mezzi».

In questo ritiro lei è uno dei più brillanti. Spera di cominciare la stagione da protagonista? «Era da qualche anno che non partivo dall’inizio in una fase di preparazione. In passato ho avuto la Nazionale che mi ha bloccato. Spero di essere al top della condizione per i preliminari di Champions. Voglio mettere più benzina possibile in modo tale da iniziare bene. Magari giocando titolare in una doppia sfida che vale moltissimo per l’Europa che conta».

Vuole sfatare finalmente il tabù che lei soffre il modulo di Benitez? Anche perché in Nazionale non era molto diverso… «Questo è un problema che c’è sempre stato. Secondo alcuni, passando da una difesa a tre ad una a quattro, sono stato penalizzato. Erano convinti che non rendevo. Non è così altrimenti anche con la maglia dell’Italia sarei andato in tilt. Con Prandelli ero titolare e qualcosa vorrà dire. Adesso con Benitez cerco di assimilare bene lo schema della difesa a quattro in modo tale da dare un contributo importante».

Alla fine della scorsa stagione era dato per partente ed invece ci sono tante possibilità che resti. De Laurentiis ha detto che la rosa sarà ristretta di poco. Lei si sente un giocatore sul mercato o uno che può far parte del progetto Napoli? «Il fatto di avere un anno di contratto può pesare ma io non penso a niente. Vediamo cosa succederà. Ho letto di accostamenti ad altre squadre ma non c’è mai stato niente di vero. Sono rimasto fuori da tutto e da tutti. Pensavo ad iniziare col Napoli».

Ha avuto qualche segnale per un eventuale rinnovo? «Non si è parlato ancora di niente. A volte ci penso a volte no. Sto bene qui ed è chiaro che rinnoverei volentieri».

Con il ritorno di Zuniga ci sarà tanta concorrenza sulla corsia destra. La teme o va avanti per la sua strada? «Se vuoi vincere qualcosa ci vuole concorrenza. Siamo una grande squadra e le scelte le fa sempre l’allenatore. Ci saranno tante partite da disputare e lo spazio si creerà».

Ma è pronto a fare qualche panchina di troppo rispetto al recente passato? «Certo che sì. Fino all’inizio dello scorso torneo ero un titolare. Qualcosa potrà cambiare ma non avrò problemi ad essere una riserva perché prima o poi la mia occasione arriverà. E sicuramente mi farò trovare pronto da Benitez».

Fonte: Il Roma

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