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Matteo Renzi: “Io non fischio l’inno – colpo di pistola? Non c’entra il calcio, è delinquenza – maglietta indossata da Genny ‘a carogna? un insulto

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Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ospite a “La 7”, è tornato sui fatti incresciosi di Roma. Queste le sue dichiarazioni:

 

“Adesso bisogna solo pensare a non fare provvedimenti sull’onda emotiva. Le regole ci sono, vanno applicate”.

“Non esiste venga fatto togliere il tappo delle bottiglie alle persone per bene per poi accorgersi poco dopo che in curva sono entrate le bombe carta”.

“Non reputo giusto accompagnare i tifosi fin dentro lo stadio per cercare di evitare ci siano contatti con l’opposta tifoseria. Non è questa la strada giusta. E’ la mentalità che va cambiata. Bisogna eliminare i facinorosi e lasciare i tifosi per bene si rechino in tutta serenità allo stadio.

Non condivido nemmeno nel 2014 si debba chiedere il permesso all’Ufficio del Viminale per svolgere una gara di calcio.  Noi dobbiamo  fare una cosa semplicissima, dividere i delinquenti dalle persone per bene”.

“Trovo giusto le società di calcio paghino per l’ordine pubblico, non devono essere i cittadini a farlo”.

“Lo sparo di sabato sera? Il calcio non c’entra nulla! Se c’è uno che spara, non c’entra il calcio, questa è delinquenza”.

“La maglia di Genny ‘a carogna? Mi ha fatto molto male. Purtroppo allo stadio non me ne sono accorto subito, mi sento in colpa. Quella maglietta offende due ragazzi rimasti orfani ed una giovane donna rimasta vedova. In quell’assurdo episodio un servitore dello stato è rimasto ucciso! Quella maglietta è un insulto. Tra l’altro questo personaggio aveva già subìto un Daspo, se non erro proprio a Firenze”.

“Stadi stile inghilterra? Quando ero sindaco di Firenze abbiamo preso accordo con la questura per togliere le barriere di vetro almeno dalle tribune. Il Franchi sembrava uno stadio inglese. Purtroppo è stato un esperimento terminato lì. Il problema è che in Italia quando uno sbaglia non paga”.

“I fischi all’inno nazionale? Io l’inno non lo fischio. L’Italia è il mio paese”.

“L’invasione di campo a fine gara? ennesima figuraccia. Voglio riportare le famiglie e i bambini allo stadio. per me quello è sport. Via i tornelli. Io voglio cambiare tutto”.

“Dobbiamo smettere di essere il paese delle nebbie”.

 

 

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