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Mauro Guerrera: “Forse De Laurentiis ha capito una cosa importante”

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Il redattore di 100×100 Napoli è intervenuto ai microfoni di radio Antenna Uno. Durante la trasmissione radiofonica “Uno in goal” trasmessa dalle frequenze di radio Antenna Uno e amabilmente condotta da Maria Grazia De Chiara, è intervenuto il redattore di 100x100napoli.it Mauro Guerrera.

De Laurentiis oggi festeggia il compleanno. Quest’anno il presidente sembra molto attivo sul mercato e soprattutto si sta muovendo con largo anticipo.

“Innanzitutto auguri al Presidente anche a nome di tutta la redazione di 100x100napoli.it. Io sono tra quelli che non lo critica, anzi apprezzo molto il lavoro che ha fatto a Napoli. C’è solo una cosa che gli rimprovero, che quando c’è stata l’occasione non ha fatto l’ultimo step per vincere davvero qualcosa d’importante. Magari avrà fatto tesoro degli errori del passato e  quest’anno si sta muovendo con celerità sul mercato. Forse anche lui avrà capito che per vincere qualcosa la prossima stagione, deve rinforzare adeguatamente la rosa e farlo prima della partenza per il ritiro di Dimaro. Napoli, il Napoli, i suoi tifosi e anche il presidente meritano uno scudetto” 

Calciomercato: si fanno tanti nomi per il Napoli.

“L’unica certezza finora è Tonelli, per il resto solo tante voci sia in entrata che in uscita. Tra i nomi che circolano quello che mi sembra più vicino al Napoli è l’olandese Klaassen. Potrebbe essere nata una piccola complicazione dopo la cessione al Middlesbrough dell’attaccante danese dell’Ajax Fischer. L’Ajax difficilmente cede due gioielli nella stessa stagione, ma penso che alla fine l’affare si farà grazie anche al fatto che il Napoli quest’anno giocherà sicuramente la Champions League”. 

Klassen potrebbe esser il giusto vice-Hamsik

“Klassen è uno di quei calciatori che può migliorare una squadra, sia dal punto di vista tecnico che della personalità, che della mentalità. Se davvero dovesse arrivare, bisogna vedere in quanto tempo e come si ambienterà. Può giocare al posto di Hamsik ma anche di Jorginho e, soprattutto, può tornare utile come trequartista alle spalle delle due punte nel modulo tanto caro a Sarri il 4-3-1-2”.

Parliamo di un avvenimento triste del calcio, la morte di Ciro Esposito. Oggi è uscita la sentenza del processo a De Santis.

“Era stato chiesto l’ergastolo e ha avuto una condanna a 26 anni. La cosa che più conta è che oggi non c’è più un ragazzo morto per una partita di calcio. E’ difficile da mandare giù un’anomalia del genere, perchè il calcio, come tutti gli altri sport, dovrebbe essere uno spettacolo, un divertimento e invece tante volte si è trasformato in tragedia. Così come è anomalo che secondo la sentenza emessa dai giudici chi ha sparato è un tifoso, o presunto tale, della Roma una squadra che con la finale Napoli-Fiorentina non c’entrava proprio nulla. Ma il vero problema è che in Italia dalle istituzioni non arrivano mai segnali che possano scoraggiare la violenza, anzi. Ad esempio il presidente della Lega di Serie A Beretta, ha definito Juventus-Milan una bella festa di sport. Magari in campo sarà stato pure così, ma perchè non ha completato il concetto sottolineando che la bella festa di sport è stata rovinata dai soliti cori di discriminazione territoriale contro i napoletani? Lo dico non perchè sono orgogliosamente napoletano ma perchè sinceramente questi cori sono sempre gli stessi da 30 anni a questa parte e iniziano a essere noiosi. Se si vogliono combattere la violenza e l’inciviltà nel calcio bisogna iniziare ad avere il coraggio e la determinazione per farlo senza distinzione di maglia”.  

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