Notizie

Michu: “Posso giocare sia da prima che da seconda punta. Il San Paolo, che brividi” ADL: “Nessun attacco a Mazzarri. Reina? Deve essere lui a dover fare un passo verso di noi”

edd638396d793b89c209ab8dcf78f1f0

Qui Dimaro. Presso il Teatro Comunale ha inizio la conferenza stampa di Michu, neo acquisto del Napoli. E’ presente anche il presidente Aurelio De Laurentiis che prende la parola per fare una precisazione.

DE LAURENTIIS: “Voglio fare una precisazione: ieri non ci sono stato per altri impegni e al mio ritorno ho letto cose che non ho detto. I giornalisti pur di vendere scrivono tante cose. Quando c’era Mazzarri si giocava con un altro modulo che non prevedeva il regista e mi disse che Verratti non poteva far parte della squadra. La mia non era una provocazione, Mazzarri è un professionista e quando è andato via voleva trattenerlo. Se continuate così mi costringete a chiudermi verso voi. A tutti sta a cuore la crescita di questo club. Tutto dipende da voi e da me. Io vi stimo come professionisti ma so che spesso sono gli altri che vi dicono come scrivere un titolo”.

MICHU
Che impressione hai avuto qui a Dimaro e che responsabilità senti?
“Ho avuto una buona impressione. Mi sono trovato subito bene. Sono venuto qui per lavorare e voglio ritrovare subito la miglior forma fisica”.

Si può puntare allo scudetto? Quanti gol pensi di fare in Serie A?
“Vogliamo arrivare in alto ma ci sono altre squadre forti come Roma, Juventus, Fiorentina. L’importante è lottare per tutto. Sono qui per lavorare col gruppo, mi piacerebbe farne tanti gol ma se non arrivano sono a disposizione della squadra”.

In che posizione ti piace giocare di più?
“Mi trovo meglio dietro la punta ma farò ciò che mi chiede il mister”.

Sei uno dei pochi che lascia la Premier per l’Italia, come è vista da lontano? 
“Sono campionati diversi sia l’Inghilterra, la Spagna che l’Italia ma ho avuto buone indicazioni dalle sfide in Champions”.

Quando hai sentito per la prima volta Benitez? Cosa ti ha detto Insigne su Napoli?
“La prima volta ho sentito Benitez in Europa League, quando giocammo contro il Napoli. Poi mi hanno raccontato cose bella della città e del gruppo. Io sono del nord della Spagna e trovarmi in un clima diverso mi fa piacere. Insigne mi ha fatto vedere un video dello Stadio San Paolo pieno di tifosi e mi sono venuto i brividi”.

Che obiettivi ti poni in questa stagione?
“Voglio allenarmi e competere ad ogni livello e vincere le partite. Voglio far felice la gente di Napoli”.

Quanto pensi di restare a Napoli?
“Se ci troviamo tutti bene non c’è un limite di tempo”.

Pensi di entrare nel cuore dei tifosi segnando un gol alla Juventus?
“Mi identifico molto con i tifosi. Spero che arrivino tanti gol e che molti di questi siano fati alla Juventus”.

Essere qui con Benitez presenta il momento più alto della tua carriera?
“Si, è un momento importante per la mia carriera. Ora che mi trovo qui so cosa vuol dire essere a Napoli. Giocare la Champions è importante”.

Per il presidente.
Lei ha pronunciato la parola scudetto. E’ un messaggio per il mister e la squadra?
“Si e quest’anno dobbiamo lottare. Le squadre si stanno rafforzando e il nostro vantaggio è avere Benitez per il secondo anno”.

Benitez sta osservando molto Vargas, può restare?
“Su Vargas non ho pressioni da esercitare. Ha dimostrato la sua qualità ovunque è andato: se troverà spazio darà il suo contributo alla squadra. Se non dovesse far parte della rosa allora lo sistemeremo dove a lui farà piacere”.

Quanti giocatori mancano per competere per lo scudetto?
“Lo scudetto non si vince in base ai giocatori che abbiamo e in base a quelli che mancano. L’anno scorso senza Cavani e con tanti infortuni siamo arrivati terzi. Poi abbiamo cambiato mezza squadra, allenatore, tutto lo staff tecnico, in più abbiamo cambiato anche il modulo. Oggi abbiamo un allenatore che conosce e già la squadra e l’anno scorso ha messo a segno dei colpi utilissimi e quindi ci sono le basi per far bene quest’anno. Se ogni anno cambiassimo i giocatori vuol dire che non siamo sicuri di noi. Lo scudetto si mira quando hai delle certezze e i grandi nomi non sempre ti assicurano lo scudetto. I giocatori che scegliamo sono top player”.

Reina torna?
“Meglio avere un giocatore in più che uno in meno ma devo tutelare il mio investimento. Deve essere Reina a fare un passo verso di noi e non viceversa. Se vorrà tornare qui, lo accoglieremo a braccia aperte”.

Ancora Michu.
Credi che aver giocato allo Swansea di Laudrup con lo stesso modulo con cui si appresta a giocare Benitez, possa agevolarti? Sei stato in passato vicinissimo alla nazionale spagnola. E’ tra i tuoi obiettivi lottare per una convocazione?
“Ho trovato lo stile di come giocavo con lo Swansea e questo mi fa piacere. Per la nazionale io continuerò a lottare per un posto”.

Si parla spesso di spagnnoli che non fanno bene in Italia ma Callejon e Llorente hanno dimostrato il contrario. Pensi di fare come loro? Come ti senti fisicamente?
“Callejon e Llorente hanno fatto bene e voglio seguire la loro linea e sfatare il tabù che i giocatori spagnoli no durano in Italia. Fisicamente mi sento bene”.

Dopo la stagione passata, fin dove ci si può spingere?
“L’anno scorso il Napoli è stato sfortunato in Champions uscendo a 12 punti. Ora stiamo lavorando duramente per realizzare un sogno”.

Hai parlato con Benitez per quanto riguarda la tua posizione?
“Benitez lo considero il migliore e mi ha stupito, io mi sono proposto come punta o come attaccante centrale. Io sono arrivato qui aiutare il gruppo”.

Inside Articles Bottom

Testata Giornalistica Sportiva.
Direttrice: Rosa Mele
P.Iva: 07533801218
Iscrizione ROC n. 23820 del 16/09/2013

Copyright © 2016 IMele S.r.l. - Tutti i diritti riservati

To Top