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Mondiali 2014: l’analisi di Benitez

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Analisi preliminare dell’ imminente inizio della Coppa del Mondo di Brasile 2014 di Rafa Benitez. Nel 1950, quasi 200.000 spettatori accorsero al mitico stadio Maracana per assistere dal vivo a Brasile-Uruguay, una partita che, come sa chiunque abbia a che fare con la storia del calcio, si è concluse con la vittoria della nazionale ‘uruguaiana’ per 1 -2. Una sconfitta che portò alla disperazione del popolo brasiliano. Ora, 64 anni dopo, il Brasile ha la possibilità di vendicarsi e trionfare sempre nel maestoso scenario del Maracana.

La vittoria del Brasile (3-0) contro i Campioni del Mondo della Spagna a giugno del 2013 alla Confederations Cup e il fatto che la Coppa del Mondo vada ora in scena in un paese dove 190 milioni di persone sosterranno con grande passione la propria nazionale, li rende sicuramente i favoriti al titolo.
 
A questo bisogna aggiungere che, ad oggi, sei delle diciannove edizioni disputate della Coppa del Mondo (31.58%) sono state vinte dal paese ospitante e nessuna squadra europea è riuscita a vincere in questa competizione quando si è svolta in America . Questo dovrebbe far ben sperare la nazionale ospitante perché le due squadre che sono davanti alla ‘Seleção’ nella classifica del ranking mondiale, Spagna e Germania, ovviamente, provengono dal ‘Vecchio Continente’. Ma, a cosa si deve questo curioso dato statistico? Al clima? Allo stile di gioco? Al ritmo della competizione? Alla pressione da parte dei tifosi …? Queste sono le parole che occupano posizioni di privilegio nel cosiddetto ‘trend’, ma in tutta onesta, sono ipotesi fondate, o le squadre sudamericane sono state semplicemente più forti?

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